I numerosi passaggi da eseguire devono essere portati a termine da personale qualificato ed esperto. Ogni installatore deve essere certificato e deve aver sostenuto e passato con successo lo specifico corso di formazione presso gli enti preposti della propria regione. Il programma e le linee guida del percorso formativo sono stati redatti con il supporto dell’ENEA.
In aggiunta esiste una specifico decreto che stabilisce i requisiti basilari per gli installatori degli impianti domestici (DM 37/2008):
– diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta.
– diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
– titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
– prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell’operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1.
Fotovoltaico, gli strumenti per gli installatori
Aprile 28, 2014
Daniele Preda
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