Enel PlayEnergy, economia circolare e giovani in primo piano

Enel PlayEnergy, economia circolare e giovani in primo piano

PlayEnergy è un importante progetto Enel dedicato al mondo education; è pensato per ragazzi fino a 18 anni e stimola apprendimento e collaborazione.

Il tema di questa nuova edizione è l’economia circolare, un modello di sviluppo vincente per rendere le nostre città, le nostre vite e il nostro futuro più sostenibili.
PlayEnergy adotta un metodo di insegnamento innovativo che grazie a contenuti multimediali stimolanti, sollecita i ragazzi ad usare pensiero critico e creatività abbinati alla tecnologia.

Il concorso si articola in due fasi principali. La prima è al 100% online e si svolge sulla piattaforma Enel PlayEnergy. Qui i ragazzi organizzati in team e guidati da un “tutor” maggiorenne devono svolgere diverse prove (o mission) sull’economia circolare. I migliori team della fase online si sfidano poi “Live” in una gara di innovazione a tema (Hackathon) nell’edizione del prossimo anno di Campus Party.

La tematica chiave di PlayEnergy è l’Economia circolare.
Il progetto trasmette a bambini e ragazzi i suoi principi, grazie allo svolgimento di attività ideate per far comprendere un modello di economia sostenibile: le differenze con economia lineare, la riduzione dei rifiuti, il riciclo, l’uso consapevole delle risorse energetiche, ecc. Temi fondamentali per il rispetto ambientale, per raggiungere un’economia davvero circolare e per venire a contatto con i possibili lavori di domani.

Obiettivo del progetto PlayEnergy
L'obiettivo principale di PlayEnergy è far interiorizzare ai ragazzi i valori ed i vantaggi dell’economia circolare per progettare insieme un futuro all’insegna della sostenibilità per sé, per le loro famiglie, le loro città e il mondo intero.
Il progetto vuole stimolare il pensiero critico per insegnare loro a porsi domande ed elaborare soluzioni creative.
Vuole insegnare a lavorare in squadra dividendosi i compiti e valorizzando le proprie diversità nell’ottica della massima inclusività.
Infine PlayEnergy insegna che il divertimento può essere uno strumento efficace per semplificare l’apprendimento, che la creatività può migliorare l’interiorizzazione di concetti e principi e che la tecnologia è un valido aiuto per rendere più semplice il dare forma alle proprie idee.

Il metodo della Flipped Classroom
La metodologia di insegnamento su cui si basa PlayEnergy è la "Flipped Classroom”, un metodo di apprendimento avanzato e innovativo, utilizzato in più di 50 paesi da oltre 1 milione di scuole. La metodologia aiuta i ragazzi a “imparare facendo”, discostandosi dal classico approccio dell’apprendimento mnemonico delle nozioni.
Ogni attività di PlayEnergy parte da contenuti multimediali di “stimolo” che hanno l’obiettivo di sollecitare il pensiero critico dei ragazzi.

Non viene chiesto ai giovani partecipanti di ripetere ciò che hanno sentito, né di fornire risposte giuste o sbagliate, ma di usare ciò che li ha colpiti per approfondire i temi e creare un progetto creativo con le caratteristiche richieste. In ogni prova, il lavoro di squadra gioca un ruolo fondamentale per un buon risultato.
Oltre alle tematiche trattate, i ragazzi imparano quindi il valore della creatività, la cooperazione, l’inclusione, l’autoapprendimento e l’autovalutazione.

Il progetto è rivolto ai bambini e ragazzi dai 7 ai 18 anni senza alcune limitazioni, con sfide online ideate per essere adatte a tutti e impostate secondo un livello crescente di complessità al crescere dell'età.
I giovani possono partecipare in gruppi che devono essere capitanati da un adulto caposquadra (deve semplicemente essere maggiorenne, non ci sono altre limitazioni, può essere: un insegnante, un maestro di musica, un allenatore, un genitore, ecc.).

Le Mission
La Fase Online del progetto PlayEnergy consiste di 4 prove a tema, “Mission”, ciascuna delle quali ha come oggetto un aspetto dell’Economia Circolare. Ciascuna prova è costituita di diverse attività. Mission e attività possono essere eseguite nell’ordine che si desidera.
Prima delle quattro Mission, ai partecipanti viene chiesto di compilare un questionario sull’economia circolare a risposta multipla, Mission 0, che non ha valore per la classifica finale ma che consente ai partecipanti di verificare il loro livello di conoscenza sul tema e di introdurli alle prove.

La Mission 1 apre la sfida affrontando il tema generale del progetto: l’economia circolare. Le squadre giocano per comprendere produzione, consumo e riuso o riciclo del prodotto attraverso la produzione di immagini e video.
2 In Italia il team deve essere composto da 6 o 8 ragazzi. In Grecia il team deve essere composto da 2 ragazzi. In Brasile il team deve essere composto da 6 ragazzi.
La Mission 2 è specifica sul riciclo dei rifiuti. Si prende in esame un pannello fotovoltaico a fine vita per sfidarsi su come risolvere le problematiche legate al suo riciclo.
La Mission 3 è dedicata alla mobilità elettrica. Dopo un’analisi iniziale delle fonti, le squadre devono cimentarsi nella progettazione di una nuova infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e sfatare i falsi miti sulla mobilità elettrica
La sfida della Mission 4, invece, consiste nell’immaginare come attraverso piccoli gesti quotidiani si possa migliorare l’uso dell’energia. Più che a semplici miglioramenti, ai ragazzi più grandi verrà richiesto di pensare a veri e propri modi alternativi agli attuali per gestire il consumo energetico. I giovani partecipanti impareranno che l’energia è presente ovunque e consente di svolgere molte delle nostre azioni abituali, dallo studiare al cucinare, dallo spostarsi al divertirsi, e che quindi occorre usarla in modo intelligente.

Per completare Mission e attività è necessario rispondere a domande, ma soprattutto uploadare attraverso la piattaforma i documenti digitali creati dal gruppo (video, infografiche, foto, ecc.) e farli convalidare successivamente dal responsabile della squadra. Ogni attività completata genera punti. Le squadre con il punteggio più alto ricevono una valutazione finale qualitativa da una Commissione di esperti di Enel e le migliori di ciascuna fascia di età passano alla fase finale.
Per tutela della privacy dei ragazzi, il materiale caricato in piattaforma non deve contenere foto o video del volto o dati identificativi dei minori, pena l’esclusione della squadra dal gioco.