Aprile 15, 2021

Daniela Rimicci

Transizione ecologica, la visione di Italia Solare

Italia Solare invia il proprio position paper al Ministro della Transizione Ecologica e al presidente di ARERA sui temi di transizione ecologica e sistema energetico.

Italia Solare pubblica il suo position paper su “Transizione ecologica e sistema elettrico” e lo invia al Ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, e al Presidente di ARERA Stefano Besseghini. 

Un documento di venti pagine, redatto dagli esperti del gruppo di lavoro Mercato Elettrico, con il quale l’associazione presenta la sua visione e le azioni da intraprendere con la massima urgenza per dare concretezza alla transizione ecologica. 

Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare
Un sistema elettrico carbon neutral richiede una piena integrazione di risorse come fonti rinnovabili e accumuli, e la loro abilitazione, assieme alla domanda, al mercato dei servizi. Solo in questo modo sarà possibile garantire non solo la generazione di energia da fonti pulite e sostenibili, ma anche la sicurezza del sistema elettrico in assenza di un contributo sostanziale delle fonti tradizionalmente deputate a ciò, vale a dire quelle fossili.

Marco Ballicu tra i coordinatori del GdL Mercato Elettrico e principale autore del documento
Il compito di legislatore e regolatore è quello di individuare gli strumenti capaci di favorire una simile evoluzione sistemica, partendo dalla rimozione di tutti gli ostacoli che al momento impediscono la realizzazione di un simile scenario. Da un punto di vista tecnico, tecnologico ed economico, i tempi sono maturi per una rivoluzione che avrebbe impatti positivi sotto ogni aspetto, dalla vita sociale all’economia.

I 5 punti del position paper

  1. La digitalizzazione delle reti, soprattutto locali, dovrà consentire il dialogo e quindi l’interazione di tutte le risorse connesse, incluse quelle sottese a utenze residenziali. Ciò è indispensabile considerata l’attesa diffusione di impianti di generazione distribuita sulle reti di distribuzione, che richiederà da un lato un’evoluzione del ruolo dei gestori di rete, dall’altro un ripensamento sulla loro appartenenza a gruppi verticalmente integrati, stanti gli inevitabili conflitti di interessi che emergerebbero (unbundling proprietario). A ciò si dovrà accompagnare la revisione, e la razionalizzazione, delle configurazioni impiantistiche di cui sia consentita la realizzazione, favorendo lo sviluppo dell’autoconsumo, e l’introduzione di forme di autobilanciamento delle unità di produzione e consumo, in modo da favorire la sicurezza del sistema, a costi inferiori.
  2. La definizione di prodotti e servizi in grado di valorizzare adeguatamente il contributo fornito da ogni singola risorsa al raggiungimento di obiettivi prestabiliti è indispensabile per favorire la partecipazione di rinnovabili, accumuli e domanda alla gestione efficiente e sicura del sistema, riducendo la necessità di ricorso a incentivi. Diventa necessario superare i limiti di meccanismi come il Capacity Market o l’MSD, deputati a garantire l’adeguatezza e la sicurezza del sistema, adatti a un contesto dominato da impianti tradizionali e che, nel caso dell’MSD, sono esposti in alcune aree del Paese all’esercizio di potere di mercato per la scarsità di risorse abilitate all’erogazione dei servizi richiesti dal gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN).
  3. Diventa prioritario realizzare un’analisi approfondita dello stato del sistema, dei livelli di adeguatezza e sicurezza attuali e relativi a scenari compatibili con i target di decarbonizzazione previsti. Una simile attività dovrà essere condotta da un soggetto realmente super partes, indipendente da ogni soggetto attivo lungo la filiera, inclusi i gestori di rete come Terna e i distributori.
  4. Fondamentale effettuare l’analisi dei costi che dovranno essere sostenuti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, rendendo quanto mai opportuna l’individuazione degli strumenti in grado di mitigare questo impatto.
  5. Elementi imprescindibili per raggiungere gli obiettivi della strategia dovranno essere la garanzia di un sistema pienamente competitivo e l’assicurazione di un confronto tra pari, senza che alcun contendente possa sfruttare indebiti vantaggi.

Italia Solare evidenzia nel suo documento la preoccupazione relativa ad alcuni concessionari di attività soggette a monopolio naturale, come i distributori e i gestori delle reti di trasporto Terna e Snam, sempre più attivi, eventualmente con società collegate, in settori di libero mercato, dove possono sfruttare incolmabili vantaggi, anche solo in termini di informazioni, rispetto alla concorrenza.

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