Dicembre 6, 2022

Nicola Martello

Utility Day: la commodity non è l’energia ma il processo

Informazione e condivisione sono strumenti importanti per uscire da ogni crisi. Oggi una delle emergenze che sentiamo maggiormente, sia privati cittadini sia aziende e imprenditori, è quella energetica. Per questo, dopo il grande successo del Ravello Energy Festival e la grande partecipazione alla convention Assium, oltre 600 utility manager di tutta Italia si sono riuniti a Milano il 24 novembre per l’Utility Day, che ha affrontato il tema della trasformazione culturale, digitale e tecnologica del settore. Tra i relatori, sono intervenuti anche Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO di Revoluce e CMO di Stantup, e Alessio Dell’Acqua Brunone, CEO di Stantup.

Dopo essersi confrontato con colleghi ed operatori del mondo delle entertech energetiche, Giuseppe Dell’Acqua Brunone ha partecipato all’evento per condividere le proposte e le criticità emerse, cercando di individuare il percorso migliore per uscire da questa situazione. Certamente rendere i consumatori più consapevoli è importante. Questo perché solo così è possibile intervenire sui propri consumi, riducendoli e rendendoli più efficienti. Ed è questo il motivo che rende questi eventi così interessanti anche per i “non addetti ai lavori”.

Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO di Revoluce e CMO di Stantup
In concomitanza, ad esempio, con il Ravello Energy Festival, andando su Google Trend si nota un’impennata di ricerche sull’energia, il caro bollette e il risparmio.

La tavola rotonda sulle tecnologie innovative

A Utility Day 2022 Giuseppe ha moderato la Tavola Rotonda “Tecnologie innovative, nuovi modelli organizzativi e cultura aziendale per liberare il vero potenziale dei dati e del personale in azienda”, mentre Alessio ha partecipato al Tavolo Interattivo “Benefici e limiti dell’RPA: what’s next?”.

Giuseppe Dell’Acqua Brunone
Ho sempre pensato che l’energia non fosse una commodity. Quello che è commodity è il processo, cioè sono i processi sottostanti ai fornitori di energia, il dover gestire le misure, dover emettere le fatture, il dover incassare. Di fatto, è vero che siamo società di servizi, ma è il processo che c’è dentro che è uguale per tutti. 600 operatori che fanno tutti la stessa cosa in termini di processo e questo secondo me è quello che poi lega il “siamo tutti uguali” al “dobbiamo applicarci il marketing sopra” perché, se di fatto facciamo dei processi tutti alla stessa maniera, solo il marketing può differenziarci in qualche modo perché l’elettronica arriva poi è sempre lo stesso.

Una nuova visione del marketing

Tra le cose che da sempre Giuseppe Dell’Acqua Brunone indica come prioritarie anche nel campo dell’energia c’è adottare una visione del marketing che metta al centro il cliente, non come semplice utente del servizio, ma come persona, ascoltandone i bisogni e le proposte.

Giuseppe Dell’Acqua Brunone
Credo che oltre al dover ragionare di puro marketing, sia necessario iniziare a capire che dobbiamo fare quello step tecnologico in più, c’è bisogno della tecnologia e c’è bisogno di dare quell’esperienza che il cliente chiede. Dobbiamo investire in innovazione, semplicità e trasparenza, costruire la fiducia. Il cliente oggi inizia a confrontare non più fornitore di energia con fornitore di energia, ma il fornitore di energia con Amazon o con attività cross industry e quindi è necessario capire come innovare i processi. Di fatto è quello che oggi dobbiamo imparare a fare soprattutto in un momento di crisi e di difficoltà.

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