Con l’attivazione ufficiale da parte del GSE della comunità energetica rinnovabile di Settebagni, EnergRed porta a compimento il primo Nodo Energetico Locale sviluppato nella Capitale nell’ambito del modello Care&Share ETS. Situato in un’area strategica a nord della Capitale, snodo di connessione tra il tessuto produttivo locale e le principali direttrici della mobilità romana, nonché sede principale di EnergRed, il progetto di Settebagni si inserisce in un contesto in cui le comunità energetiche rinnovabili muovono ancora i primi passi, con 905 configurazioni attive a livello nazionale, 30 nel Lazio e appena 4 nel Comune di Roma.
Moreno Scarchini, CEO di EnergRed
L’attivazione da parte del GSE rappresenta il passaggio chiave che trasforma una visione in realtà operativa. Con Settebagni dimostriamo che le comunità energetiche possono essere uno strumento concreto di collaborazione tra imprese, cittadini e territori, scalabile, sostenibile e capace di generare un impatto concreto sui territori, accelerando la transizione energetica in modo inclusivo.
L’attivazione consente di rendere pienamente operativi i meccanismi di condivisione dell’energia e dei benefici economici ad essa connessi, valorizzando una capacità iniziale di circa 3,6 MWp di impianti fotovoltaici già in esercizio, immediatamente dedicabili all’autoconsumo diffuso, e attivando ricadute positive anche sul piano ambientale e sociale. Con questo progetto, EnergRed, prima ESCO italiana a concepire l’energia come asset strategico per le imprese e come valore condivisibile con le comunità, consolida il proprio ruolo di soggetto abilitante nello sviluppo delle CER, traducendo in operatività un modello che coniuga visione industriale e impatto territoriale.

Prospettive future
I risultati già ottenuti e le prospettive future, in un contesto locale che mostra segnali concreti di crescita e di domanda energetica evoluta, sono riconducibili al modello Care & Share ETS, sviluppato da EnergRed e fondato sul principio della libera condivisione; un modello che coniuga investimento industriale e accessibilità: la realizzazione degli impianti è sostenuta direttamente dall’operatore, mentre l’adesione è senza costi fissi per i partecipanti, con una redistribuzione del valore generato dall’energia condivisa. Un’impostazione che supera la dimensione tecnologica per configurarsi come infrastruttura abilitante di sviluppo territoriale, capace di sostenere iniziative che spaziano dal contrasto alla povertà energetica al supporto all’innovazione e alle comunità locali.
L’esperienza di Settebagni si configura così come un primo Nodo Energetico Locale pienamente operativo all’interno di una rete in progressiva espansione, destinata a contribuire in maniera significativa alla diffusione delle configurazioni di autoconsumo collettivo e al raggiungimento degli obiettivi nazionali in materia di energia rinnovabile.
