Si è tenuta nella cornice della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia la quarta edizione dell’Alkeemia Battery Forum, appuntamento internazionale dedicato all’evoluzione dell’industria delle batterie e alla costruzione di una supply chain europea competitiva e resiliente. Per tre giorni, al Forum si sono riuniti oltre 35 speaker, 68 aziende internazionali e rappresentanti provenienti da 20 Paesi, confermando l’evento uno dei principali momenti di confronto europeo tra industria, ricerca e istituzioni sui temi strategici della transizione energetica.
Organizzato da Alkeemia, azienda europea nella chimica del fluoro con sede a Porto Marghera, durante il Forum sono stati affrontati i principali nodi industriali e geopolitici del settore: approvvigionamento delle materie prime critiche, innovazione tecnologica, sostenibilità, sviluppo produttivo europeo e nuove applicazioni delle batterie nei comparti automotive ed energy storage.
Ad aprire i lavori l’Amministratore Delegato di Alkeemia, Lorenzo Di Donato, insieme al Direttore Ricerca e Sviluppo Lorenzo Orsini, con una panoramica sui principali trend del mercato e sulle prospettive industriali europee. Tra i protagonisti di questa edizione figurano aziende e gruppi internazionali come Stellantis, BMW, FinDreams Battery (Gruppo BYD), Iveco Group, Leonardo, ACC, FAAM, NIO e numerosi operatori specializzati nei battery materials, negli elettroliti e nelle tecnologie per la produzione avanzata di celle.

La mobilità elettrica traina il mercato delle batterie
Nonostante un mercato europeo ancora in fase di assestamento, la domanda globale di batterie continua a essere trainata dalla mobilità elettrica e dalla crescente necessità di sistemi di accumulo per le energie rinnovabili, diventati centrali per la sicurezza energetica e la stabilità delle reti elettriche. Il dibattito arriva in un momento particolarmente strategico per l’Europa. Negli ultimi giorni il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha indicato Porto Marghera come possibile hub europeo per lo stoccaggio di materie prime critiche e terre rare, nell’ambito del progetto promosso dalla Commissione Europea per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti industriali e ridurre la dipendenza da mercati extraeuropei.
Lorenzo Di Donato, CEO di Alkeemia
Essere arrivati alla quarta edizione dell’Alkeemia Battery Forum è per noi motivo di grande orgoglio. In questi anni il Forum è cresciuto fino a diventare un punto di incontro internazionale tra aziende, istituzioni e operatori strategici della filiera delle batterie, creando connessioni concrete e contribuendo al dibattito europeo sulla transizione energetica. L’Europa si trova oggi davanti a una scelta strategica: costruire una filiera continentale delle batterie solida, sostenibile e indipendente, oppure continuare a dipendere da supply chain esterne. Il mercato ci sta chiedendo con sempre maggiore forza una produzione europea, sia per ragioni industriali sia per una maggiore sostenibilità dei processi produttivi.In questo scenario è fondamentale accelerare sulla creazione di una supply chain continentale capace di garantire competitività, sicurezza degli approvvigionamenti e innovazione tecnologica. Porto Marghera ha tutte le caratteristiche per diventare un hub strategico europeo grazie alla sua infrastruttura industriale, logistica ed energetica, e Alkeemia si trova oggi in una posizione particolarmente favorevole per contribuire a questo percorso. Stiamo ultimando la nuova linea produttiva dedicata alla grafite, un materiale sempre più centrale nello sviluppo delle batterie di nuova generazione, e continuiamo a investire per rafforzare la capacità produttiva e tecnologica del sito veneziano. La sfida europea non è soltanto aumentare la produzione, ma farlo con standard ambientali elevati, processi efficienti e una gestione responsabile delle risorse, creando valore industriale e occupazionale sul territorio.
Negli ultimi anni Alkeemia ha infatti avviato un importante piano di sviluppo industriale a Porto Marghera, con investimenti destinati all’espansione della produzione di battery materials e alla crescita delle attività di ricerca e sviluppo, consolidando il ruolo del sito veneziano all’interno delle nuove catene del valore europee.
Nel corso delle tre giornate si sono alternati panel tecnici e tavole rotonde dedicate ai raw materials, ai progetti europei, ai trend tecnologici emergenti e alla sostenibilità dei processi produttivi, con particolare attenzione al ruolo strategico della grafite e dei materiali avanzati per batterie di nuova generazione. L’edizione 2026 conferma così il ruolo del Veneto e di Porto Marghera come hub industriale e tecnologico di riferimento nel panorama europeo della transizione energetica.
