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Idrogeno verde e innovazione per TÜV Italia e Syniergy

Febbraio 28, 2026
Nicola Martello

TÜV Italia, parte del gruppo TÜV SÜD, e Syniergy partecipano insieme a Key 2026, la principale fiera nazionale per le energie rinnovabili. Durante l’evento, presenteranno un modello avanzato di Owner Engineering industriale e certificabile, che integra ingegneria, certificazione e digitalizzazione lungo tutto il ciclo di vita degli asset energetici come l‘idrogeno verde.

 Mentre la filiera delle rinnovabili accelera verso sistemi sempre più complessi e integrati, TÜV Italia e Syniergy propongono un modello unico di ingegneria certificabile, capace di coniugare sicurezza, digitalizzazione e performance industriale. La loro presenza congiunta a Key 2026 – Pad. B4, stand 110 – rappresenta un passo concreto verso l’integrazione tra ingegneria, certificazione, qualità e digitalizzazione dei processi, applicata lungo tutto il ciclo di vita degli asset energetici, dalla prefattibilità alla progettazione, dalla costruzione alla gestione operativa.

Questa collaborazione si concretizza anche in un momento di approfondimento diretto durante Key: giovedì 5 marzo dalle ore 11:30 alle 12:15 si terrà anche il seminario gratuito intitolato “Qualità, dati e innovazione per fonti rinnovabili e intelligenti” dove Syniergy e TÜV Italia presentano le più recenti evoluzioni dei propri servizi integrati per le energie rinnovabili, i sistemi di accumulo (BESS) e l’idrogeno verde, con un focus sulle nuove frontiere dell’ingegneria certificata.

TÜV Italia e idrogeno: competenze e servizi per il mercato italiano

Accanto ai servizi dedicati a fotovoltaico, agrivoltaico, BESS e sistemi ibridi, TÜV Italia svolge un ruolo strategico nello sviluppo della filiera dell’idrogeno verde in Italia, mettendo a disposizione competenze tecniche e servizi di verifica lungo tutta la catena del valore, tra cui:

  • Certificazione di componenti e sistemi per la produzione, compressione, stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno
  • Testing di sicurezza, verifiche di conformità e validazioni tecniche per elettrolizzatori, sistemi ad alta pressione e impianti H₂
  • Ispezioni di infrastrutture per idrogeno applicate a nuovi progetti e retrofit industriali
  • Supporto normativo per l’adeguamento a standard europei e internazionali (ISO, IEC, PED, ATEX)
  • Valutazioni di rischio e analisi HAZOP/HAZID per impianti e componenti
  • Audit ESG e verifiche di sostenibilità per progetti di idrogeno verde
  • Certificazione di prodotto e di processo per operatori, produttori e sviluppatori della filiera H₂

Questi servizi permettono di accelerare la diffusione di un idrogeno realmente sicuro, tracciabile e conforme, supportando lo sviluppo di impianti e infrastrutture secondo criteri tecnici e industriali solidi.

Alberto Carelli, Managing Director Divisione I&I di TÜV SÜD in Italia
Come TÜV SÜD lavoriamo da anni per trasformare le sfide della transizione energetica in opportunità concrete di sviluppo sostenibile per le imprese. La collaborazione con Syniergy ci permette di portare sul mercato italiano un modello in cui verifica indipendente, dati affidabili e innovazione digitale si integrano in un unico percorso, dalla fase di concept alla gestione operativa degli asset. In ambiti ad alta complessità come l’agrivoltaico, i sistemi di accumulo e l’idrogeno verde, poter contare su processi certificabili, metodologie strutturate e strumenti avanzati di simulazione è la chiave per coniugare sicurezza, bancabilità e performance nel lungo periodo. Key 2026 sarà l’occasione per mostrare concretamente questo approccio integrato e confrontarci con sviluppatori, investitori, EPC e operatori di settore.

idrogeno verde

Syniergy: un approccio integrato con dati, qualità e processi certificabili

Syniergy porta a Key 2026 un posizionamento distintivo: l’Owner Engineering come processo continuo, che accompagna il progetto dalla prefattibilità all’esercizio, integrando strumenti digitali avanzati – inclusi modelli di simulazione basati su intelligenza artificiale e machine learning – con una gestione strutturata dei dati tecnici, operativi e agronomici.

Questo approccio consente di trasformare informazioni eterogenee in evidenze tecniche verificabili, a supporto della qualità progettuale, delle fasi di commissioning, della gestione operativa e delle verifiche nel tempo.

Un focus rilevante riguarda l’agrivoltaico avanzato, affrontato non come adempimento formale ma come percorso continuo di compliance, che integra due diligence dei piani agronomici, implementazione e monitoraggio nel tempo, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei requisiti normativi (come PLV ≥80%) e del principio DNSH attraverso KPI interrelati tra produzione agricola ed energetica. In questo contesto si inserisce la collaborazione con TÜV Italia, che va oltre una singola fase progettuale per abbracciare una metodologia condivisa, basata su processi misurabili, tracciabili e quindi certificabili, applicabili in qualunque momento del ciclo di vita di un asset energetico.

La combinazione tra Owner Engineering e certificazione indipendente consente di costruire un filo continuo di qualità verificabile, in grado di accompagnare asset sempre più complessi e tecnologicamente integrati. Un metodo solido, supportato da dati strutturati e monitorati nel tempo, permette infatti di applicare gli stessi principi di verifica e certificazione dal livello più elementare – come la molecola di idrogeno verde o il singolo componente – fino ai sottosistemi, ai processi di progettazione e realizzazione, e infine alla qualità complessiva e alla buona riuscita di un impianto complesso. È questa coerenza metodologica che rende possibile estendere l’approccio a fotovoltaico, agrivoltaico, BESS, sistemi ibridi ed elettrolizzatori, mantenendo continuità tecnica e industriale.

Pasquale Stumpo, CEO di Syniergy
La collaborazione con TÜV Italia è per noi un elemento strategico, perché consente di portare sul mercato un approccio realmente industriale allo sviluppo delle rinnovabili. Quando il metodo è chiaro, il dato è tracciato e il processo è verificabile, la certificazione non è un atto finale, ma una conseguenza naturale. Questo vale dalla singola molecola fino alla performance finale di un impianto complesso. È su questa integrazione tra Owner Engineering, dati e certificazione che Syniergy sta costruendo il proprio modello di crescita.

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