Revamping fotovoltaico, il caso Marotta EnergRed

Marzo 4, 2026
Nicola Martello

Marotta, realtà attiva nel settore degli immobili industriali, compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione energetica dei propri asset insieme ad EnergRed con il revamping completo dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto del sito di Anzola, in provincia di Bologna. È il progetto realizzato sul tetto di un edificio di Marotta dove EnergRed ha acquisito l’impianto e sostenuto interamente gli investimenti per la sua riqualificazione tecnologica. Un impianto fotovoltaico nato oltre dieci anni fa, ora aggiornato grazie a un modello industriale innovativo che coniuga partnership, sostenibilità, efficienza energetica e valorizzazione del patrimonio immobiliare.

L’operazione ha consentito di sostituire gli attuali inverter di vecchia generazione, che sono i principali componenti elettrici responsabili dell’ottimizzazione e della conversione energetica, riportando l’impianto a livelli di producibilità in linea con gli standard attuali e prolungandone significativamente la vita utile. Un intervento che si inserisce nel più ampio tema del revamping del parco fotovoltaico italiano: secondo i dati Terna, quasi la metà della potenza installata è stata realizzata prima del 2014 e presenta oggi performance inferiori rispetto alle potenzialità tecnologiche disponibili.

Nel nuovo assetto, EnergRed è proprietaria dell’impianto e ne gestisce l’esercizio, immettendo in rete la maggior parte dell’energia prodotta in regime di incentivazione storica. Marotta Srl percepisce un diritto di superficie per l’utilizzo della copertura e beneficia di una quota di energia in autoconsumo, riducendo i propri prelievi dalla rete e migliorando il profilo di sostenibilità delle attività insediate nel sito.

L’impianto, di taglia pari a 957 kWp e incentivato dal GSE con cessione parziale dell’energia in rete, ha visto un significativo incremento della producibilità: da 800 a 900 kWh/kWp annui, grazie a una serie di interventi mirati di ottimizzazione tecnologica e manutenzione evoluta.

Maurizio Testoni, CEO di Marotta Srl
Per noi è una soluzione particolarmente efficace. Il tetto torna a essere una risorsa produttiva, contribuiamo agli obiettivi di decarbonizzazione e allo stesso tempo otteniamo un beneficio economico e una quota di energia per l’autoconsumo, senza immobilizzare capitali in un investimento industriale che non è core per il nostro business.

Gli interventi compiuti

Nel dettaglio, le attività di revamping sono partite dal lavaggio professionale dei moduli, dalla nuova installazione di un sistema di monitoraggio puntuale delle stringhe, da un completo rinnovo della cabina elettrica con sostituzione di inverter, quadro di interfaccia e trasformatore e infine da ulteriori ottimizzazioni impiantistiche e degli spazi tecnici.

Il CAPEX complessivo dell’operazione è stato pari a 100 euro/kWp, a dimostrazione di come interventi mirati possano generare un rilevante miglioramento delle performance con investimenti contenuti.

Moreno Scarchini, CEO di EnergRed
Il revamping è oggi uno degli strumenti più efficaci e strategici per ridare valore a un parco fotovoltaico nazionale che, in larga parte, è stato installato tra il 2011 e il 2012 e che oggi mostra evidenti limiti di efficienza. Parliamo di circa 16,5 GW di potenza in esercizio con tecnologie ormai superate, che hanno visto negli ultimi anni una riduzione significativa della producibilità. Intervenire su questi impianti significa recuperare energia, affidabilità e valore economico senza nuovo consumo di suolo, aumentando al tempo stesso la potenza installata grazie a moduli molto più performanti. Il caso di Marotta dimostra come, con investimenti mirati e tempi rapidi, sia possibile riportare a piena efficienza asset che rischiavano di essere sottoutilizzati e trasformarli in una leva concreta di competitività industriale e di contributo agli obiettivi climatici del Paese.

L’intervento di Anzola si inserisce in un contesto nazionale in cui il tema del revamping sta assumendo un ruolo sempre più centrale. Secondo Terna, come succitato, il 49% della potenza fotovoltaica oggi in funzione in Italia (equivalente a 16,5 GWp) è stato installato prima del 2014, con oltre un terzo concentrato negli anni 2011 e 2012, utilizzando tecnologie che presentano oggi una produzione specifica sensibilmente inferiore agli standard attuali. La producibilità media degli impianti è scesa a 957 kWh/kWp/anno, circa il 15% in meno rispetto al 2022, con una perdita complessiva stimata in circa 6,5 TWh l’anno, pari a quasi il 20% della produzione fotovoltaica nazionale.

In questo scenario, una grande campagna di riqualificazione del parco esistente potrebbe consentire di recuperare capacità produttiva e, allo stesso tempo, di incrementare la potenza installata sugli stessi sedimi autorizzati: grazie ai moduli di nuova generazione, l’Italia potrebbe aggiungere oltre 9 GWp e circa 20 TWh annui di produzione, avvicinandosi in modo significativo agli obiettivi del PNIEC 2030 senza ulteriore consumo di suolo e con procedure autorizzative semplificate.

Operazioni come quella realizzata da Marotta con EnergRed rappresentano quindi non solo un caso virtuoso a livello aziendale, ma un modello replicabile su larga scala per accelerare la transizione energetica del sistema industriale e logistico italiano.

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