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Transizione: nuovo modello Social Cost of Carbon di E.ON

Maggio 15, 2026
Nicola Martello

Una tonnellata di CO₂ non è solo un dato tecnico: produce effetti nel tempo su territori, economie, salute ed ecosistemi. E.ON Italia e il Politecnico di Milano hanno sviluppato un nuovo modello di Social Cost of Carbon (SCC), presentato a Milano, che punta a trasformare il modo in cui viene misurato, compreso e interpretato l’impatto delle emissioni, in un’ottica di transizione ecologica.

Il modello, validato scientificamente, consente di tradurre le tonnellate di CO₂ in un valore economico – espresso in euro per tonnellata – rendendo il dato più leggibile, confrontabile e utile nei processi decisionali. Non si tratta solo di una nuova metrica, ma di un cambio di prospettiva: uno strumento che permette di comprendere e confrontare gli impatti generati da scelte diverse, rendendo i trade-off più trasparenti, supportando imprese e istituzioni nelle decisioni strategiche e nella valutazione degli outcome. Consente inoltre di leggere non solo il valore delle emissioni, ma anche gli effetti che queste generano nel tempo su territori, comunità e stakeholder.

La metodologia, sviluppata a partire dal NECR (National Emissions Cost Reference) come segnale economico già riconosciuto dal sistema, misura il divario rispetto al costo complessivo dei danni, integrando evidenze della letteratura scientifica, benchmark internazionali, scenari temporali e impatti non immediatamente monetizzabili. Il modello, validato dal Politecnico di Milano, individua un valore di riferimento pari a circa 236 euro per tonnellata di CO₂, che può arrivare a circa 307 euro considerando anche componenti intangibili come biodiversità, qualità della vita e tenuta sociale.

In questo modo, il Social Cost of Carbon diventa una vera e propria “lingua comune”: una base comparabile che, partendo da un indicatore centrale come la CO₂ evitata, consente di ampliare progressivamente l’analisi anche agli impatti sociali, economici e territoriali, mantenendo coerenza e confrontabilità.

Questo approccio si inserisce in una visione più ampia di tripla transizione energetica, digitale e sociale e segna un passaggio chiave: dalla semplice misurazione delle attività alla valutazione dei cambiamenti generati. Non si tratta più solo di chiedersi quanto costa emettere, ma quale valore si può generare evitando di farlo. In altre parole, si passa dal costo al valore e dalla CO₂ alle persone.

Luca Conti, CEO di E.ON Italia
Oggi, nel contesto della transizione energetica, clienti e territori chiedono soluzioni sempre più accessibili, maggiore risparmio e più indipendenza energetica. Una transizione energetica efficace deve quindi andare oltre la sola dimensione ambientale, integrando innovazione, accessibilità e impatto sociale. In E.ON parliamo di tripla transizione – energetica, digitale e sociale – perché crediamo che la sostenibilità debba essere non solo misurabile, ma anche equa e inclusiva, che sia per tutti/e e a beneficio di tutti/e. Strumenti come il Social Cost of Carbon ci aiutano a tradurre gli impegni in scelte concrete, orientate a generare valore per le comunità, i territori e i nostri clienti.

La presentazione è avvenuta presso il Politecnico di Milano, Campus Bovisa, nell’ambito dell’evento “Dalla CO₂ al valore sociale: come cambia la misurazione dell’impatto energetico”, che ha riunito rappresentanti del mondo accademico, aziendale e associativo, confermando il crescente interesse verso strumenti in grado di rendere la sostenibilità più concreta e integrata nei processi decisionali.

All’incontro hanno preso parte, Luca Conti, CEO di E.ON Italia, Marco Grassi Social Value & Decarbonisation Manager di E.ON Italia, il professor Mario Calderini e la professoressa Irene Bengo del Politecnico di Milano, Marco Stazi, Energy Manager di Siemens, e Valentina Langella, Presidente di Social Value Italia, con la moderazione del professor Davide Chiaroni.

Un approccio più concreto e operativo

In un contesto in cui la sostenibilità rischia di restare limitata alla rendicontazione, il Social Cost of Carbon rappresenta un passo avanti verso un approccio più concreto e operativo: uno strumento capace di rendere l’impatto più comprensibile, supportare decisioni più consapevoli, orientare le priorità, rendere espliciti i trade-off e rafforzare la capacità di leggere gli impatti nel tempo.

Cambiare il modo in cui misuriamo l’impatto significa infatti cambiare il modo in cui prendiamo decisioni e affrontiamo la transizione energetica: non più solo come una sfida ambientale, ma come un percorso integrato capace di generare valore condiviso per l’economia e per la società.

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