Il fotovoltaico italiano sta entrando nella sua età matura: circa 18 gigawatt, pari al 43% della potenza installata nel Paese, sono entrati in esercizio tra il 2010 e il 2013, negli anni del Conto Energia, e contano oggi più di dieci anni di attività. Si tratta di un patrimonio di impianti fotovoltaici rilevante che, per continuare a generare valore, richiede cure costanti. Di questo si è parlato durante il Solar Wellness Day, il primo evento che Elmec Solar, la società del Gruppo Elmec attiva nelle energie rinnovabili e nella sostenibilità energetica, ha dedicato alla manutenzione, che si è svolto giovedì 15 ottobre presso il Campus tecnologico di Brunello.
Prezzi dell’energia e investimenti: il valore di un approccio anticiclico
Prezzi dell’energia e investimenti nelle rinnovabili sono strettamente legati. Con il prezzo all’ingrosso dell’elettricità cresciuto del 56% da inizio anno, l’interesse delle imprese per fotovoltaico e sistemi di accumulo è tornato a salire. L’esperienza del 2022 suggerisce però di muoversi per tempo: quell’anno la domanda di impianti fotovoltaici crebbe rapidamente, ma i tempi di progettazione e autorizzazione spostarono il picco degli allacciamenti di circa otto mesi, quando i prezzi avevano già iniziato a scendere. Prima di valutare nuovi investimenti, inoltre, è opportuno verificare quanto rendono gli impianti fotovoltaici già in funzione.
Un aspetto tutt’altro che scontato: già nel 2017 uno studio del Politecnico di Milano rilevava infatti che gli impianti fotovoltaici realizzati in quegli anni producevano in media circa il 75% del loro potenziale, contro un valore atteso di circa l’86%, a causa della qualità dei componenti e di una manutenzione insufficiente. A questo proposito è emblematico il caso di un impianto industriale da 1 megawatt (pari al consumo di circa 250 famiglie) costruito nel 2010 e seguito da Elmec Solar a partire dal 2022: pannelli danneggiati e sporchi, collegamenti errati e componenti deteriorati avevano ridotto la produzione a meno di un terzo di quella attesa, con una perdita di quasi 270.000 euro l’anno di incentivi. Il rinnovo completo, pari a un investimento di 720.000 euro, si è ripagato in meno di tre anni e ha garantito all’impianto una seconda vita per i prossimi vent’anni.

Andrea Grimaldi, Responsabile Commerciale di Elmec Solar
In un contesto in cui i prezzi dell’energia sono soggetti a forti oscillazioni e risultano difficili da prevedere, molte aziende stanno valutando nuovi investimenti nel fotovoltaico. Il nostro consiglio, prima di prendere qualsiasi decisione, è però quello di valorizzare gli impianti fotovoltaici già esistenti attraverso una manutenzione adeguata, così da recuperare efficienza e favorire un incremento significativo della produzione energetica. Se consideriamo che oggi ben il 43% degli impianti fotovoltaici italiani ha più di dieci anni, appare evidente quanto sia ampio il potenziale ancora da esprimere. Esiste una riserva energetica nascosta che, attraverso interventi mirati di manutenzione, può tradursi in una fonte di produttività considerevole. Il nostro impegno è diffondere sul territorio una vera cultura della manutenzione, affinché il capitale già investito continui a generare valore e a garantire le prestazioni attese.
Pulizia, controlli, monitoraggio: la manutenzione che fa la differenza
La manutenzione ordinaria si fonda su pulizia dei pannelli, controlli elettrici, monitoraggio della produzione e assistenza nelle pratiche amministrative. Anche gli interventi più semplici producono effetti misurabili: nell’esperienza di Elmec Solar, per esempio, in un impianto agricolo situato in zona boschiva, una sola pulizia ha incrementato la produzione giornaliera di oltre il 13%. Il monitoraggio a distanza permette invece di individuare subito anomalie che altrimenti passerebbero inosservate per settimane, come il guasto di un componente da poche centinaia di euro in grado di fermare un intero impianto. Quando la manutenzione ordinaria non è sufficiente, si può ricorrere alla sostituzione dei componenti usurati (revamping) o all’installazione di pannelli di nuova generazione, più produttivi a parità di superficie (repowering).
Le nuove regole antincendio: la manutenzione diventa un obbligo
Alla convenienza economica si aggiunge un altro tassello imprescindibile, ovvero la sicurezza. Una quota crescente degli interventi dei Vigili del Fuoco riguarda incendi di tetti legati al fotovoltaico, nella maggior parte dei casi causati da archi elettrici dovuti a collegamenti difettosi e a una manutenzione carente. Per questo la circolare del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del 1° settembre 2025 ha aggiornato le linee guida per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, che possono scegliere tra l’impiego di pannelli e coperture certificati per la resistenza al fuoco e una valutazione del rischio che dimostri un livello di sicurezza equivalente. Una scelta non banale: in un altro caso seguito da Elmec Solar, la valutazione del rischio ha evitato a un’azienda con copertura metallica di aggiungere uno strato protettivo da 50-60 euro al metro quadro. Per la prima volta, inoltre, la circolare dedica un capitolo alla manutenzione, che da opportunità diventa un obbligo: ogni due anni l’impianto deve essere verificato da un tecnico qualificato e gli interventi riportati nel registro dei controlli antincendio.
Batterie di accumulo: dal costo all’opportunità
Una volta messo in efficienza l’impianto, i sistemi di accumulo rappresentano il passo successivo, reso oggi più conveniente dalla discesa dei costi. Una batteria consente di conservare l’energia solare in eccesso, ridurre gli acquisti dalla rete nelle ore più care e cedere l’energia quando vale di più, sfruttando il divario di prezzo tra le diverse fasce orarie, sensibilmente cresciuto dal 2022. Può inoltre contribuire alla stabilità della rete elettrica nazionale: Terna riconosce un premio di circa 100.000 euro all’anno per megawatt alle imprese in grado di immettere energia in rete in una frazione di secondo, un’opportunità ancora poco sfruttata, considerato che nell’area continentale sono stati assegnati finora solo 14 dei 175 megawatt disponibili. Decisiva è la gestione perché un sistema che stabilisce automaticamente quando caricare e scaricare la batteria può generare risparmi superiori anche del 37% rispetto a un utilizzo tradizionale.
Per accompagnare le imprese in questo percorso, Elmec Solar offre servizi di pulizia, controlli elettrici e con termocamera, monitoraggio a distanza, ricambi a magazzino e supporto nelle pratiche burocratiche, e sta sviluppando MySolar, una piattaforma per seguire non solo la produzione dell’impianto, ma la resa economica del proprio investimento.
