Si è tenuta presso l’Auditorium di Deutsche Bank a Milano l’Energy Conference “Transizione, competitività e stabilità normativa: sfide e prospettive per l’energia in Italia”, organizzata dallo Steering Committee Energy di AHK Italien, la Camera di Commercio Italo-Germanica.
Sul tavolo sono tornate le priorità che le imprese dello Steering Committee portano da tempo all’attenzione delle istituzioni, partendo da un’idea precisa: l’energia è una leva di valore industriale, oltre che una voce di costo. La prima priorità è la stabilità del quadro normativo. Piani di investimento che si misurano su orizzonti di lungo periodo chiedono regole certe, coerenti tra livello nazionale e regionale, allineate agli indirizzi europei e costruite attraverso consultazioni preventive con chi poi dovrà applicarle.
I lavori sono stati aperti da Jörg Buck, Consigliere Delegato di AHK Italien, e da Luca Conti, Chairman dello Steering Committee Energy di AHK Italien, che ha introdotto il confronto.
Luca Conti
Accanto a regole stabili servono tempi di realizzazione più rapidi, reti moderne e digitalizzazione: sono le leve che riducono il costo dell’energia in modo strutturale e consentono alle imprese di programmare investimenti di lungo periodo. Le imprese italo-tedesche investono in Italia con capitali, tecnologie e competenze, e lo Steering Committee continuerà a mettere a disposizione delle istituzioni la propria esperienza industriale, con un dialogo costante.
Al centro dell’evento il panel “Energia per la competitività: efficienza, rinnovabili e reti digitali per la transizione industriale italiana”, moderato da. Davide Chiaroni del Politecnico di Milano, che ha riunito Enrico Bonacci, Capo della Segreteria tecnica del Dipartimento Energia del MASE, Fabio Bulgarelli, Direttore Pianificazione Sistema Elettrico e Regolatorio di Terna, Alessandra Gugliandolo, Senior Researcher di ENEA, e i rappresentanti di tre aziende dello Steering Committee: Claudia Guenzi per Siemens Italia, Marco Mazzi per RWE Renewables Italia e Leonardo Santi per E.ON Italia.
Le conclusioni sono state affidate a Livio De Santoli, Componente del Collegio ARERA.
L’esperienza diretta delle imprese del Comitato
Claudia Guenzi, Managing Director Smart Infrastructure e Managing Director Buildings di Siemens Italia, ha dichiarato che gli edifici sono chiamati a svolgere un ruolo sempre più centrale nel percorso di decarbonizzazione e crescita sostenibile del Paese. Ha spiegato che le tecnologie digitali oggi disponibili consentono di renderli più intelligenti, efficienti e resilienti, generando benefici concreti per imprese, privati e comunità. Ha aggiunto che, per accelerare questa trasformazione, è fondamentale promuovere un quadro normativo che favorisca l’innovazione e valorizzi il contributo della digitalizzazione, così da trasformare l’efficienza energetica in una leva strutturale di competitività per il sistema economico italiano.
Marco Mazzi, Head of Regulatory Affairs di RWE Renewables Italia, ha affermato che l’obiettivo intermedio di decarbonizzazione al 2030 rappresenta un’importante tappa per il contrasto ai cambiamenti climatici. Ha precisato che, per trasferire quanto prima a persone e imprese i benefici ambientali ed economici derivanti dalla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, saranno fondamentali continuità e stabilità normativa, necessarie a permettere una crescita sostenuta e costante delle fonti rinnovabili.
Leonardo Santi, Regulatory and Political Affairs Director di E.ON Italia, ha dichiarato che la transizione energetica degli edifici richiede una visione di lungo termine e misure capaci di dare certezza a privati e imprese. Ha sostenuto che, per accelerare la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano, è necessario affiancare a obiettivi chiari strumenti stabili e accessibili nel tempo, in grado di favorire gli investimenti in efficienza energetica ed elettrificazione. Ha concluso sottolineando che, in questo percorso, la collaborazione tra pubblico e privato sarà determinante per mobilitare le risorse necessarie e rendere la transizione energetica concreta, sostenibile e accessibile, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilità e agli immobili meno efficienti.
