Uno studio del Politecnico di Torino e pubblicato su Nature Sustainability promuove una tecnologia low cost per potabilizzare l’acqua marina attraverso l’energia solare.

L’auto solare Emilia 4, costruita dall’Università di Bologna, vince l’American Solar Challenge, competizione per veicoli sviluppati dalle università del mondo.

Un team di ricercatori della Columbia University sta sviluppando una piattaforma per l’elettrolisi da fotovoltaico, un’architettura per la produzione di idrogeno.

L’integrazione tra fotovoltaico, infrastrutture ed edifici è sempre più stretta; in Cina si sperimenta una pavimentazione stradale capace di produrre energia dal sole.

I ricercatori giapponesi di Solar Frontier ha sviluppato una nuova piattaforma con celle solari a film sottile CIS in grado di raggiungere un’efficienza del 22,9%.

Al Politecnico di Torino è attivo il nodo italiano dell’iniziativa “Global-RT Superlab”, una piattaforma di laboratori USA e UE per mettere alla prova le smart grid.

Moduli e pannelli al silicio mono e multicristallino dominano il mercato fotovoltaico, ma si lavora alacremente per incrementarne produttività e ridurre i costi.

I ricercatori dell’Università di Kobe sono al lavoro per sviluppare una nuova piattaforma fotovoltaica capace di raggiungere parametri di efficienza del 50%.

I ricercatori dell’istituto giapponese National Institute for Materials Science (NIMS) stanno sviluppando celle solari organiche semitrasparenti ad alta efficienza.

Presso i laboratori del Fraunhofer ISE è stata messa a punto una speciale cella fotovoltaica multigiunzione al silicio, capace di superare un’efficienza di conversione del 30%.

Al Virginia Tech, USA, si studia il fotovoltaico flessibile ad alta efficienza, i ricercatori hanno messo a punto una struttura capace di catturare la luce solare e quella proveniente da altre fonti.

Da anni, la più avanzata frontiera del fotovoltaico è quella degli impianti galleggianti, per valutare l’impatto ambientale e all’ecosistema è in fase di sviluppo una piattaforma a Singapore.

La startup americana Sunflare ha recentemente presentato un innovativo progetto fotovoltaico basato su tecnologia CIGS, una speciale pellicola facile da applicare su ogni superficie.

Presso la Michigan State University è in fase di sviluppo un dispositivo di tipo “concentratore solare luminescente trasparente”, che potrebbe incrementare notevolmente l’efficienza degli edifici.

L’Innovation Park del Politecnico di Losanna ha messo a punto un modulo fotovoltaico capace di raggiungere un’efficienza del 36,4%, grazie a un sistema a concentrazione compatto.

Presso la University of Illinois di Chicago è in fase di sviluppo l’innovativa piattaforma che consente di trasformare l’anidride carbonica in combustile, grazie a particolari celle solari “fotosintetiche”.

I ricercatori dell’Oak Ridge National Laboratory, sovvenzionati attraverso il programma governativo USA SunShot Initiative, hanno sviluppato celle solari al tellururo di cadmio ad alta efficienza.

I ricercatori dell’Università di Corea e dell’Università di Illinois a Chicago hanno sviluppato un materiale elettroconduttivo che potrebbe migliorare le performance dei thin film.

L’innovativa piattaforma sperimentale messa a punto dagli ingegneri dell’Università del South Wales, in Australia, adotta celle di piccole dimensioni e un prisma catalizzatore.

Al MIT di Boston si lavora per incrementare la qualità delle celle fotovoltaiche e per avvicinarsi al massimo teorico di efficienza del 33,7%. sancito dal limite di Shockley-Queisser.