Accumulo, in Italia 18 GWh e 7,2 GW già installati

Marzo 6, 2026
Nicola Martello

Al 31 dicembre 2025 in Italia risultano connessi oltre 884.387 sistemi di accumulo elettrochimici, per una capacità complessiva di circa 18 GWh e una potenza installata pari a circa 7,2 GW, segnando una nuova fase di sviluppo del mercato: dopo la forte espansione trainata dagli incentivi edilizi, il segmento dell’accumulo residenziale rallenta, mentre continua a crescere la componente BESS di grande taglia. È quanto emerge dalle elaborazioni di ITALIA SOLARE sui dati Gaudì di Terna.

Fabio Zanellini, Coordinatore del Gruppo di Lavoro Accumuli di ITALIA SOLARE
Il 2025 ha visto l’entrata in servizio di numerosi sistemi di accumulo BESS utility scale premiati in CM 2024 e l’assegnazione di 10 GWh nella prima asta MACSE, mentre solo calate le installazioni di piccola media taglia e ibride. Si conferma quindi la necessità di dedicare attenzione a questo tipo di accumulo, utile anche alla rete di distribuzione, perseguendo al contempo, attraverso il CM e il MACSE, gli obiettivi indicati per gli impianti utility scale.

2025: in calo rispetto al 2024

Se il 2025 è stato l’anno della futura affermazione dei grandi sistemi di accumulo con l’asta MACSE che ha assegnato circa 10 GWh di nuova capacità a valori significativamente inferiori alla base d’asta, confermando la competitività economica della tecnologia, a livello di connessioni di sistemi di accumulo associati a impianti fotovoltaici o stand alone abbiamo assistito a un calo rispetto al 2024, prevalentemente a causa della battuta di arresto della taglia residenziale di potenza sotto i 20 kW.

Lo scorso anno abbiamo assistito a un calo del 29% sella capacità degli impianti associati a fotovoltaico e dell’11% di quelli stand alone, sebbene di questi ultimi il numero di installazioni sia stato pari a quello del 2024.

Oltre 10 GWh associati a impianti fotovoltaici

Accanto ai grandi impianti, oltre 10 GWh di capacità risultano installati in configurazione ibrida con impianti fotovoltaici distribuiti.

Si tratta in larga parte di sistemi residenziali installati negli anni precedenti (36% sotto ai 6kW e 59% tra i 6 e i 20kW sul totale), che oggi rappresentano una risorsa energetica significativa ma ancora non pienamente integrata nei meccanismi di gestione della rete.

Permane invece una criticità nel segmento commerciale e industriale (20 kW – 1 MW), ancora marginale nel mix nazionale.

Lombardia (1.874 MWh), Veneto (1.407 MWh), ed Emilia-Romagna (994 MWh) restano le regioni con maggior capacità installata di sistemi di accumulo associati a impianti fotovoltaici.

Obiettivi 2030: la distanza è ancora significativa

Secondo gli scenari di sistema, al 2030 saranno necessari 71,5GWh di accumulo, di cui 57,5 GWh di accumuli stand-alone di grande taglia e 14 GWh di accumuli di piccola taglia, per accompagnare lo sviluppo delle rinnovabili non programmabili. I 18 GWh di accumulo attualmente installati rappresentano una base importante, ma la crescita dovrà mantenere un ritmo sostenuto nei prossimi cinque anni per garantire sicurezza del sistema elettrico; riduzione delle congestioni e massimizzazione dell’energia rinnovabile prodotta.

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