Energy storage: Hisense a KEY 2026 tra residenziale e C&I

Marzo 18, 2026
Nicola Martello

Per il secondo anno consecutivo Hisense ha scelto la fiera KEY di Rimini come vetrina per presentare le proprie novità nel segmento HVAC e dell’energy storage. In occasione dell’edizione 2026 della fiera abbiamo incontrato Marco Bandera, HVAC Sales Director del brand cinese, per un’analisi approfondita delle nuove soluzioni di accumulo esposte nello stand e delle prospettive di mercato.

Soluzioni di accumulo in crescita

L’energy storage è stato il vero protagonista dello stand Hisense a KEY 2026. La presenza del brand in questo segmento affonda le radici nell’acquisizione, avvenuta nel 2024, di un’importante azienda cinese specializzata in elettronica di potenza, operazione che ha trasferito all’interno del gruppo le competenze ingegneristiche necessarie per progettare e produrre sistemi di accumulo a batteria. Il risultato è un’offerta di prodotto oggi più strutturata, che abbraccia sia gli inverter sia i sistemi BESS (Battery Energy Storage System).

Il percorso del brand è iniziato con sistemi di gestione dell’energia destinati al mercato residenziale – sia in configurazione monofase sia trifase – basati su architetture separate, con inverter e modulo di accumulo come unità distinte. A KEY 2026, Hisense ha presentato la svolta: le nuove soluzioni all-in-one per il residenziale, disponibili anch’esse in versione monofase e trifase. La variante trifase sarà commercializzata a partire da maggio, mentre il sistema monofase arriverà sul mercato a settembre, subito dopo la pausa estiva.

Entrambe le configurazioni all-in-one sono state progettate con un criterio di integrazione sistemica: la compatibilità nativa con la piattaforma domotica di Hisense e con l’app proprietaria ConnectLife consente di gestire in modo unificato tutti i dispositivi dell’abitazione – televisori, lavatrici, lavastoviglie, climatizzatori, pompe di calore e, appunto, i sistemi di energy storage. La versione più recente del sistema smart home è in grado di orchestrare l’intera catena energetica dell’edificio residenziale.

Marco Bandera
Sul fronte commerciale e industriale (C&I), abbiamo presentato una gamma dedicata che include inverter di stringa con un range di potenza compreso tra 80 e 110 kW, abbinabili a un sistema BESS da 126 kWh. L’architettura modulare del sistema di accumulo ne consente la scalabilità: collegando più unità è possibile raggiungere capacità energetiche e potenze significativamente superiori. Da notare che il principio di modularità è esteso anche alle soluzioni residenziali, per garantire flessibilità progettuale agli installatori.

energy storage

Il mercato

Il quadro geopolitico ed economico internazionale condiziona in misura rilevante la strategia di Hisense. I dazi imposti dagli Stati Uniti hanno di fatto ridotto la presenza del brand nel mercato nordamericano, spingendo il gruppo a rafforzare il presidio europeo. Il dato è confermato dall’incremento delle importazioni di prodotti cinesi in Europa, con l’Italia che rispecchia questa tendenza in modo particolare nei segmenti dell’elettronica di consumo, del condizionamento e dell’energy storage.

Nel mercato italiano, il segmento dell’accumulo residenziale monofase continua a registrare una contrazione, sebbene meno marcata rispetto al tracollo seguito alla fine degli incentivi Superbonus – quando le flessioni avevano toccato punte del -20% fino al -40%. Attualmente il calo si attesta in un range compreso tra il -5% e il -10%, un segnale di progressiva stabilizzazione ma non ancora di inversione di tendenza.

Ben diverso il quadro per il comparto C&I, che registra una crescita sostenuta destinata, secondo le previsioni del brand, a protrarsi per diversi anni. È proprio questa proiezione ad aver orientato la decisione di Hisense di entrare con decisione nel segmento commerciale e industriale. Sul piano della competitività, il marchio ha messo in campo operazioni commerciali mirate – incentivi economici e programmi di cash back – per stimolare la domanda e superare le barriere tariffarie europee che tendono a privilegiare i produttori continentali.

Marco Bandera
Per consolidare la nostra presenza istituzionale in Europa, partecipiamo attivamente alle associazioni di settore – in particolare nel comparto della climatizzazione – per far pesare la nostra voce nei tavoli regolatori. Sul piano delle strategie di radicamento locale, il modello che seguiamo è l’acquisizione diretta piuttosto che la partnership: ne è esempio emblematico l’acquisizione nel 2018 di Gorenje, azienda slovena produttrice di elettrodomestici da incasso. Il gruppo dispone di diversi stabilimenti produttivi in Slovenia e Repubblica Ceca, attualmente non impegnati nella produzione di sistemi HVAC ed energy storage, ma stiamo valutando una possibile estensione futura delle linee produttive in questi settori.

Gli sviluppi futuri delle batterie

Sul fronte tecnologico, Hisense adotta un approccio conservativo ma consapevole. Il criterio guida è la soddisfazione del cliente finale: il brand porta sul mercato esclusivamente tecnologie consolidate, sicure e comprovate su larga scala. Le batterie al sodio, pur oggetto di crescente attenzione nel settore, non sono ancora nell’offerta commerciale del brand. Nondimeno, l’azienda non esclude di studiarle attivamente nei propri laboratori di R&D, in vista di una futura adozione quando le garanzie di efficienza, efficacia e producibilità industriale saranno pienamente soddisfatte.

energy storage

Un esempio concreto di questa filosofia è l’adozione del gas refrigerante R290 (propano) nelle unità HVAC del brand. L’R290 è un fluido naturale a bassissimo potenziale di riscaldamento globale (GWP = 3), che garantisce al contempo prestazioni termiche elevate sia in riscaldamento sia in raffrescamento. L’integrazione di questo refrigerante risponde a requisiti normativi in evoluzione e conferma la disponibilità di Hisense ad aggiornare le proprie specifiche tecniche in risposta alle esigenze del mercato e della regolamentazione.

La medesima logica si applica alle celle elettrochimiche: quando le nuove chimiche – litio ferro fosfato di nuova generazione, sodio-ione, stato solido – sapranno garantire cicli di vita adeguati, costi competitivi e scalabilità produttiva, Hisense sarà pronta ad integrarle nei propri sistemi di accumulo.

Il canale giusto

Sul piano distributivo, Hisense sfrutta attualmente il canale del materiale elettrico, avvalendosi dei partner che già gestiscono la distribuzione dei sistemi di climatizzazione e che hanno la capacità di proporre, in affiancamento ai brand già in portafoglio, anche le soluzioni di energy storage del gruppo cinese. Si tratta di una scelta pragmatica, che consente di sfruttare reti distributive già consolidate senza dover costruire ex novo una filiera commerciale dedicata.

Parallelamente, Hisense sta strutturando una divisione interna dedicata all’energy storage, attualmente composta da due figure specializzate ma destinata a crescere nel breve periodo. L’obiettivo è penetrare canali di distribuzione più verticali e specializzati, capaci di trattare le soluzioni BESS del brand con il livello di competenza tecnica e commerciale che il prodotto richiede.

La strategia di go-to-market si allinea alla filosofia di prodotto del brand: offrire la soluzione giusta al prezzo giusto, senza eccessi né in senso premium né in senso entry level. L’obiettivo dichiarato è intercettare il segmento di mercato più ampio, quello che richiede prodotti tecnicamente solidi, funzionalmente completi e accessibili, evitando di inseguire nicchie che, per definizione, limitano i volumi.

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