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Il mercato dei pannelli fotovoltaici usati è in crescita

Marzo 20, 2026
Nicola Martello

A meno di due anni dal lancio di KeepTheSun, il primo marketplace italiano dedicato ai pannelli fotovoltaici usati, COESA può dire di aver vinto la sua scommessa: creare un mercato secondario che prima non esisteva e trasformare un potenziale rifiuto in una risorsa da rimettere in circolo per alimentare il processo virtuoso della transizione energetica.

Dall’attivazione, la piattaforma creata dall’ESCo torinese ha intermediato oltre 75.000 pannelli fotovoltaici di seconda mano, che altrimenti sarebbero finiti in discarica. L’età media, 12 anni, è ben al di sotto dei fatidici 20/25 anni che rappresentano la soglia oltre la quale la piena efficienza di un impianto cala in maniera significativa.

Un risultato che ha spinto l’azienda a potenziare l’offerta: da marzo 2026 KeepTheSun mette a disposizione degli utenti anche inverter usati e ancora perfettamente funzionanti. Una scelta che aumenta l’accessibilità alle energie green.

Federico Sandrone, Amministratore delegato e cofondatore di Coesa, e Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unione Industriali Torino
In prospettiva KeepTheSun è destinata a diventare una piattaforma completa dedicata al fotovoltaico usato, che metterà a disposizione tutto il materiale necessario a costruire un impianto, ma anche tutorial e approfondimenti per diffondere la conoscenza di questa tecnologia, non solo in Italia ma anche in Europa.

In questi anni KeepTheSun è stata in grado di intercettare i pannelli fotovoltaici usati di privati e aziende in fase di revamping dei loro impianti, ma anche eccedenze di magazzino e stock di moduli a kilowatt zero destinati a impianti che per diversi motivi non sono mai entrati in funzione. Magari a causa di intoppi burocratici o difficoltà finanziarie.

È il caso di migliaia di pannelli fotovoltaici prodotti in Italia, in grado di generare una potenza complessiva superiore ai 12 megawatt, ma rimasti inutilizzati per anni dopo lo stop di un grande progetto. Recuperati da COESA e rimessi sul mercato tramite KeepTheSun, entreranno in funzione entro l’estate in nuovi impianti nel Lazio e in Veneto.

Un potenziale molto ampio

Il potenziale del mercato secondario è tuttavia ben più ampio. Secondo il Joint Research Centre della Commissione europea, entro il 2050 nel nostro continente si potrebbero accumulare fino a 35 milioni di tonnellate di pannelli fotovoltaici dismessi ma in gran parte ancora efficienti.

Dati che sembrano richiamare l’urgenza di una strategia per il riutilizzo e il riciclo dei pannelli fotovoltaici, per aprire spazi a una filiera industriale dedicata.

Resta però un nodo regolatorio: la definizione dello status del pannello usato, tra rifiuto e prodotto riutilizzabile. Un chiarimento normativo potrebbe favorire investimenti, semplificare le operazioni di recupero e dare stabilità a un mercato oggi ancora frammentato.

Federico Sandrone
Introdurre meccanismi incentivanti per la realizzazione di nuovi impianti con pannelli fotovoltaici usati, come proposto da Italia Solare, sarebbe un modo concreto per favorire il reimpiego dei moduli ancora funzionanti. Una cornice normativa più chiara favorirebbe il riutilizzo e ridurrebbe lo smaltimento prematuro, con benefici ambientali ed economici per l’intera filiera e per il nostro sistema industriale.

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