Alla fiera di Rimini, SolarEdge ha presentato il concetto di inverter MultiRange, un sistema di accumulo scalabile fino a 4 MWh, e un nuovo gateway dedicato alla messa in sicurezza dei sistemi in situazioni di emergenza. Ne abbiamo discusso con Christian Carraro, Vice President Europe Strategic Accounts & Programs e General Manager Southern Europe.
I nuovi inverter MultiRange: meno codici prodotto, più flessibilità
KEY 2026 ha segnato il debutto ufficiale degli inverter MultiRange di SolarEdge, nuovo concetto che copre una selezione di inverter monofase per applicazioni residenziali e trifase per il segmento C&I. Il salto concettuale è importante: dove prima ogni taglia di potenza corrispondeva a un modello distinto – con listini popolati da decine di prodotti – il MultiRange introduce un singolo prodotto la cui potenza verrà configurata direttamente dall’installatore durante la messa in servizio.
Un installatore o un distributore che oggi deve gestire un magazzino differenziato per potenza potrà consolidare l’inventario su un numero drasticamente inferiore di referenze. Un inverter MultiRange monofase può essere impiegato indifferentemente per impianti fotovoltaici che partono da 2,2 kW e crescono fino a 10 kW, senza alcuna sostituzione hardware.
Christian Carraro
Dal punto di vista costruttivo, la componentistica interna è dimensionata per il picco di potenza dichiarato in targa, garantendo i margini di sicurezza elettrica in ogni condizione operativa. La configurazione della potenza di lavoro è invece interamente via software: il tecnico incaricato della gestione dell’impianto può modificare i parametri operativi senza interventi sull’hardware. Naturalmente, l’uprating a una classe di potenza superiore sarà possibile negli anni successivi all’installazione, ma richiederà comunque l’adeguamento dei componenti di campo – sezionatori, protezioni, dispositivi di sicurezza – e l’aggiornamento delle pratiche autorizzative. Tuttavia, si tratta di passaggi che esulano dall’inverter stesso.
La logica di pricing è anch’essa coerente con il nuovo paradigma: il costo del prodotto non è più agganciato alla potenza nominale secondo criteri commerciali arbitrari, ma riflette il reale valore dell’hardware e delle funzionalità software integrate. Un cambio di prospettiva che SolarEdge giustifica con l’evoluzione strutturale del mercato fotovoltaico. Se un decennio fa la taglia standard per un residenziale italiano era 3 kW, oggi la media si attesta sui 6 kW, e la traiettoria è in continua crescita, sostenuta dal calo dei prezzi dei moduli e dalla diffusione capillare dei sistemi di accumulo.

L’azienda ha confermato che, nel tempo, il concetto MultiRange sarà esteso all’intera gamma di inverter.
A KEY 2026, SolarEdge ha presentato le sue gamme monofase e Synergy trifase, quest’ultima destinata ai segmenti commerciali e industriali di maggiori dimensioni, con potenze da 90 e 100 kW. L’azienda ha, inoltre, condiviso i piani per l’introduzione, nel corso del 2027, del nuovo inverter residenziale Nexis, pensato per applicazioni residenziali sia monofase da 2,2 a 10 kW sia trifase da 8 a 20 kW che adotterà sempre il nuovo concetto MultiRange .
La batteria CSS-OD 197: accumulo C&I scalabile fino a 4 MWh
Sul fronte dello storage, SolarEdge ha portato a Rimini la batteria CSS-OD 197, che si aggiunge alla batteria CSS-OD da 102,4 kWh, un prodotto nato in risposta al bando agrivoltaico italiano che incentivava sistemi da 100 kWh. La nuova unità arriva quasi a raddoppiare la capacità nominale portandola a 197 kWh e consolida la strategia del brand nel segmento commerciale e industriale (C&I), dove la penetrazione dell’accumulo è ancora in una fase iniziale rispetto al residenziale.
L’esperienza maturata sul campo ha convinto SolarEdge del potenziale italiano per il C&I oltre la soglia dei 100 kWh: il brand ha recentemente commissionato un impianto da 2 MWh composto da venti unità da 100 kWh, ad oggi il più grande sistema C&I realizzato dall’azienda in Italia. La CSS-OD 197 nasce proprio per affrontare quella fascia di mercato che necessita di capacità superiori – 200, 300, 500 kWh e oltre – con un’architettura che semplifica drasticamente la logistica di cantiere: la torre è fornita già assemblata e configurata, pronta per l’installazione in campo, inclusa quella in esterno.
Christian Carraro
Sul piano architetturale, il sistema lavora in corrente alternata, il che consente di posizionare l’accumulo in modo indipendente rispetto alla posizione dell’impianto fotovoltaico, seguendo le esigenze dei processi produttivi dello stabilimento. Ogni unità si connette direttamente alla rete di alimentazione dello stabilimento e il sistema è progettato per essere scalato con facilità fino a 4 MWh aggregando più torri.
Le funzionalità richieste dal mercato C&I vanno ben oltre il semplice autoconsumo che caratterizza il residenziale. Le imprese richiedono sistemi capaci di gestire il backup di emergenza, il peak shaving della domanda di potenza, la risposta alle tariffe elettriche dinamiche e la copertura dei micro-blackout che possono compromettere i processi produttivi. La CSS-OD 197 è dimensionata per rispondere a questi casi d’uso con una singola unità integrata.

La sicurezza degli impianti: il FireFighter Gateway integrato in ONE Controller
Un’altra novità di SolarEdge a KEY 2026 riguarda la sicurezza degli impianti fotovoltaici C&I. Il brand ha mostrato FireFighter Gateway, un dispositivo integrato nel modulo ONE Controller e progettato per rispondere alle specifiche esigenze del mercato italiano in materia di sicurezza antincendio.
La funzione di azzeramento della tensione tra inverter e moduli fotovoltaici in caso di malfunzionamento è da anni uno dei tratti distintivi dell’architettura SolarEdge, particolarmente apprezzata dai corpi di intervento in emergenza. Il FireFighter Gateway porta questa funzionalità a un livello superiore: il dispositivo non si limita a disconnettere l’impianto, ma fornisce in tempo reale – attraverso un display con grafica a colori ad alta leggibilità – il monitoraggio continuo dello stato di messa in sicurezza.
L’interfaccia è stata progettata per garantire la massima immediatezza operativa in condizioni di stress: messaggi inequivocabili segnalano al Vigile del Fuoco o all’operatore di turno l’avvenuto azzeramento della tensione, eliminando l’ambiguità che in un contesto di emergenza può tradursi in rischio di folgorazione. Una soluzione che risponde in modo diretto alle raccomandazioni operative dei corpi di soccorso italiani, da tempo impegnati a standardizzare le procedure di intervento su impianti fotovoltaici in caso di incendio.
