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Accumuli, a Roma nasce il Tavolo nazionale strategico

Aprile 9, 2026
Nicola Martello

È stato presentato a Roma, presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera, il Tavolo Nazionale Accumuli, iniziativa promossa da Globe Italia e Strategic Partners con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di Kyoto Club, che punta a consolidare il ruolo dello storage come infrastruttura strategica per la sicurezza e la competitività del sistema energetico nazionale, contribuendo alla definizione di strategie di lungo periodo, sostenere lo sviluppo della filiera nazionale e rafforzare il posizionamento dell’Italia nel contesto europeo e internazionale della transizione energetica.

In apertura dei lavori, Matteo Favero, Presidente di Globe Italia, e Donato Occhilupo, Direttore Generale di Strategic Partners, hanno illustrato l’impostazione e lo sviluppo operativo del Tavolo, evidenziando la necessità di superare l’attuale frammentazione del settore attraverso una visione integrata che coinvolga l’intera filiera degli accumuli lungo tutto il ciclo di vita. L’iniziativa non si configura come un mero strumento organizzativo, ma come una scelta di metodo fondata sul riconoscimento dello storage quale infrastruttura di sistema. In questa prospettiva, il Tavolo opererà lungo quattro direttrici strategiche: il rafforzamento delle politiche industriali e dell’autonomia tecnologica nazionale, lo sviluppo delle applicazioni industriali dello storage come leva di competitività, la semplificazione delle infrastrutture e dei processi autorizzativi per accelerare la realizzazione dei progetti e, infine, il sostegno agli investimenti e alla finanza verde per favorire l’accesso al capitale e lo sviluppo su scala.

Giorgio Boneschi, Direttore Generale di Elettricità Futura, ha quindi offerto un quadro di contesto, evidenziando il contributo degli accumuli alla stabilità della rete, all’integrazione della generazione non programmabile, alla flessibilità della domanda e alla riduzione della volatilità dei prezzi energetici, nonché al rafforzamento della resilienza complessiva del sistema elettrico nazionale. Da queste premesse deriva l’obiettivo dell’iniziativa: promuovere il pieno riconoscimento dello storage quale infrastruttura di sistema, da integrare stabilmente nella pianificazione energetica, nei meccanismi di mercato e nelle politiche industriali, anche alla luce delle priorità europee in materia di sicurezza energetica, flessibilità della rete e competitività.

Le priorità normative e strategiche

Un panel istituzionale con i rappresentanti delle principali Commissioni parlamentari competenti in materia energetica e industriale ha posto al centro le priorità normative e strategiche necessarie a sostenere lo sviluppo degli accumuli, sottolineando l’urgenza di un maggiore coordinamento tra politiche energetiche, industriali e finanziarie per favorire la crescita della filiera nazionale e garantire sicurezza al sistema elettrico nel percorso di transizione energetica. Hanno partecipato l’On. Massimo Milani, Segretario della VIII Commissione Ambiente della Camera; l’On. Vinicio Peluffo, Vicepresidente della X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati; l’On. Luca Squeri, Segretario X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deutati. A moderare il panel, la giornalista Romina Maurizi, Direttrice di Quotidiano Energia. Le conclusioni sono state affidate a Fabrizio Penna, Capo Dipartimento PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha sottolineato il ruolo decisivo degli accumuli nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica, e a Letizia Magaldi, Presidente di Kyoto Club, che ha richiamato l’importanza dello storage quale elemento chiave per coniugare sostenibilità ambientale e competitività industriale.

Fabrizio Penna
I recenti conflitti geopolitici hanno reso evidente la vulnerabilità del sistema energetico europeo, determinando forti tensioni sui prezzi del gas e rafforzando la consapevolezza della necessità di investire negli accumuli. In Italia, il PNRR ha contribuito a orientare questa riflessione, mentre il mercato ha risposto positivamente, come dimostrano i risultati dell’asta MACSE. A livello europeo si avverte l’esigenza di ripensare l’approccio complessivo alla transizione energetica, coniugando la crescita delle rinnovabili con la competitività industriale. Gli atti e le politiche che l’Unione sta rivedendo vanno proprio in questa direzione e rappresentano una necessità per garantire sicurezza energetica, stabilità dei prezzi e sviluppo economico.

Giorgio Boneschi
La transizione energetica è oggi una questione di autonomia strategica e competitività. Le rinnovabili sono indispensabili, ma richiedono un sistema elettrico in grado di gestirne la variabilità: la volatilità penalizza imprese e consumatori. Gli accumuli permettono di rendere disponibile l’energia quando serve, migliorando stabilità ed efficienza del sistema. L’Italia ha anticipato questo percorso con il MACSE, la cui prima asta ha registrato un’offerta quadrupla rispetto alla domanda, segno del forte interesse del mercato.

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