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Energie rinnovabili: consenso elevato nei comuni emiliani

Aprile 11, 2026
Nicola Martello

Nei comuni di Argenta e Portomaggiore l’87% dei residenti si dichiara favorevole alla realizzazione di impianti da energie rinnovabili nel proprio comune: nonostante il dibattito pubblico spesso acceso sulla loro localizzazione, il consenso verso le energie pulite è molto ampio. È quanto emerge da un’indagine realizzata dall’Istituto Ixé in collaborazione con Homina per Enfinity Global, su un campione rappresentativo di residenti intervistati tra il 6 e il 20 febbraio 2026.

Il sondaggio mostra che il cambiamento climatico è percepito come una realtà concreta: il 61% dei cittadini lo considera un problema serio, l’84% ritiene che stia già causando effetti gravi a livello globale e l’81% segnala conseguenze preoccupanti sul territorio italiano. Tuttavia, solo il 49% percepisce impatti significativi nel proprio comune o nella propria area, indicando una percezione più marcata delle criticità a livello globale rispetto a quello locale, nonostante eventi recenti di intensità eccezionale abbiano interessato specificamente la provincia di Ferrara e la Romagna, come alluvioni e ondate di maltempo.

Ad ogni modo, guardando al quadro complessivo e non alla sola dimensione locale, il 90% degli intervistati si dichiara favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili che, a loro avviso, hanno un impatto positivo non solo sull’ambiente (75,6%), ma contribuiscono in modo significativo anche a ridurre la dipendenza energetica dell’Italia dall’estero (83%).

Il sostegno alle energie rinnovabili si traduce anche in una disponibilità concreta verso nuovi impianti sul territorio. Il consenso è però sensibile al contesto: aumenta se gli impianti sono collocati in aree industriali o già urbanizzate e se sono realizzati da una società di consolidata esperienza nelle energie rinnovabili, mentre diminuisce se previsti in aree naturali o paesaggisticamente tutelate.

Rafforzare l’accettazione dei progetti energetici

Dall’indagine emergono inoltre le condizioni che potrebbero rafforzare l’accettazione dei progetti energetici nella dimensione locale. I cittadini indicano soprattutto la riduzione delle bollette (54%) tra gli aspetti che potrebbero renderli più favorevoli a un impianto nel proprio territorio, seguita dalla creazione di posti di lavoro (39%) e benefici economici per il comune (18%). Tra le principali preoccupazioni figurano invece possibili effetti sulla salute (38%), l’impatto sul paesaggio (33%) e le ricadute su agricoltura e turismo (29%). Tra le tecnologie, il fotovoltaico è nettamente la più apprezzata (58%), seguito da eolico (24%) e idroelettrico (21%). Più limitata la conoscenza di soluzioni come l’agrivoltaico, indicato dal 9% degli intervistati.

I risultati, infine, segnalano un importante deficit informativo: il 67% dei rispondenti giudica poco o per nulla chiare le informazioni disponibili sulle energie rinnovabili. Per ricevere aggiornamenti, i canali più richiesti sono il sito del comune (48%) e le assemblee pubbliche (39%).

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