La transizione degli energivori passa dal project financing

Giugno 8, 2026
Andrea Chinellato

Andrea Chinellato, Amministratore Delegato Unoenergy Green Solutions, ci spiega come la transizione dei soggetti energivori passi anche dal project financing.

La transizione energetica non si gioca solo nei grandi obiettivi climatici o nei piani strategici: passa, sempre più concretamente, dalla capacità di intervenire sui nodi dove l’energia viene consumata ogni giorno. Impianti industriali, reti idriche e infrastrutture critiche sono il terreno su cui si misura la possibilità di coniugare competitività, sostenibilità e tenuta dei servizi essenziali.

È qui che la sfida della decarbonizzazione incontra quella della fattibilità. Per i settori ad alta intensità energetica – dai servizi idrici ai trasporti, dalle grandi infrastrutture ai comparti industriali energivori – non bastano tecnologie avanzate: servono anche modelli finanziari in grado di sostenere gli investimenti, distribuire i rischi e garantire continuità agli interventi nel tempo.

Project financing e transizione energetica: il progetto Unoenergy e Pavia Acque

In questo contesto, il project financing si conferma uno strumento strategico perché permette di realizzare interventi significativi senza gravare sul bilancio degli enti pubblici, condividendo rischi e benefici con operatori privati qualificati. Grazie a questa modalità, è possibile accelerare la diffusione di tecnologie rinnovabili, sistemi di efficientamento e soluzioni di autoconsumo, ottenendo al contempo risultati misurabili in termini di riduzione delle emissioni e ottimizzazione dei costi operativi.

Un esempio concreto di questa sinergia è il progetto sviluppato con Pavia Acque, il gestore del servizio idrico integrato della provincia di Pavia. Il progetto prevede l’installazione di 19 impianti fotovoltaici, a terra e sulle coperture degli impianti esistenti, con una potenza complessiva di circa 9,5 MWp e una produzione stimata di 13,40 GWh annui. L’energia prodotta sarà utilizzata per tutte le fasi operative del servizio idrico – dalla depurazione al pompaggio – mentre eventuali eccedenze saranno vendute sul mercato, generando risparmi aggiuntivi e valore per la comunità. In termini ambientali, gli interventi consentiranno una riduzione di circa 3.600 tonnellate di CO₂ all’anno, equivalenti alle emissioni generate da oltre 30 milioni di chilometri percorsi in auto.

project financing

Rinnovabili. Il fotovoltaico guida la crescita in italia: 2025 da record

In Italia, l’adozione di fonti rinnovabili ha raggiunto risultati record nel 2025. Secondo i dati diffusi da Terna SpA e raccolti da Assoidroelettrica, la potenza totale installata da fonti rinnovabili ha superato gli 83,5 MW, con un incremento netto di oltre 7.000 MW, rispetto all’anno precedente. Il solare fotovoltaico conferma il suo ruolo di pilastro della strategia nazionale, con 43,5 GW di capacità installata, mentre l’eolico raggiunge 13,6 GW, per un totale combinato di 57,1 GW tra solare ed eolico, oltrepassando gli obiettivi fissati dal Decreto Aree Idonee per il 2025.

Il 2025 è stato un anno di crescita strutturale anche per le infrastrutture energetiche e gli accumuli, con nuove installazioni per oltre 1,7 GW e un’accelerazione significativa degli impianti di grande taglia. Grazie a queste dinamiche, le fonti rinnovabili hanno coperto il 41% del fabbisogno elettrico nazionale, sostenendo la domanda complessiva di 311,3 TWh.

Questi numeri confermano che le rinnovabili, e in particolare il fotovoltaico, rappresentano oggi una risorsa concreta e affidabile per settori strategici, dalle grandi infrastrutture ai servizi pubblici locali, aprendo la strada a interventi di efficienza energetica sostenuti da strumenti finanziari innovativi come il project financing.

La sfida, però, non riguarda solo la produzione di energia, ma anche la gestione dei consumi nei sistemi che ne fanno un uso intensivo. Secondo i dati di ENEA sul sistema idrico integrato (l’insieme delle attività legate alla gestione dell’acqua potabile e delle acque reflue), i consumi elettrici attribuibili a questo settore ammontano a circa 7 TWh all’anno, ovvero circa il 3% dei consumi elettrici nazionali; in particolare, gran parte di tale energia è impiegata nei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione, evidenziando la natura «energivora» del comparto.

Il ruolo degli enti pubblici

Un altro aspetto importante riguarda il ruolo degli enti pubblici. Grazie al project financing, possono realizzare investimenti strategici senza impattare direttamente sul bilancio, garantendo al contempo trasparenza nella gestione dei progetti e maggiore efficacia dei risultati. Questo modello promuove la collaborazione tra pubblico e privato, combinando visione strategica, competenze tecniche e capacità di investimento.

Guardando al futuro, il nostro impegno è estendere questo modello ad altri comparti energivori, grandi infrastrutture e servizi pubblici, contribuendo a costruire sistemi energetici più resilienti, efficienti e sostenibili. Investire oggi significa anticipare i cambiamenti, ridurre i rischi e partecipare attivamente a un percorso di sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi climatici nazionali ed europei. La combinazione di tecnologia, competenza e modelli di finanziamento intelligenti rappresenta la strada maestra per garantire un futuro energetico sicuro e responsabile, in cui le imprese, i territori e le comunità possono prosperare insieme, riducendo l’impatto ambientale e valorizzando le opportunità economiche.

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