First Solar ha annunciato una revisione della propria strategia di tutela della proprietà intellettuale (IP) e l’intenzione di ritirare volontariamente il ricorso presentato ai sensi della Sezione 337, chiedendo la chiusura dell’indagine attualmente in corso presso la US International Trade Commission (USITC), ferma restando la possibilità di ripresentare l’istanza in futuro.
L’azienda continuerà a portare avanti le cause legali già avviate presso le corti distrettuali statunitensi per la violazione dei brevetti TOPCon – incluse quelle contro società affiliate a Canadian Solar, Jinko Solar, T1 Energy e Trina Solar – che erano state sospese in attesa dell’esito dell’indagine relativa alla Sezione 337.
L’azienda intende inoltre proseguire le azioni a tutela del proprio portafoglio brevettuale globale nei confronti di altri produttori che, a suo avviso, violano i brevetti TOPCon; tale processo era stato temporaneamente sospeso in seguito alla presentazione del ricorso ai sensi della Sezione 337.
Importazioni e sicurezza
La decisione fa seguito al recente provvedimento adottato dall’amministrazione Trump in materia di sicurezza nazionale riguardante le importazioni di polisilicio e dei suoi derivati, ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act; una misura volta ad allentare la presa della Cina su una filiera di importanza strategica.
Jason Dymbort, General Counsel di First Solar
L’intervento dell’amministrazione Trump basato sulla Sezione 232 contribuisce a garantire condizioni di parità alle frontiere; siamo più che mai determinati a far valere i nostri diritti di proprietà intellettuale e a difendere lo stato di diritto qui nel nostro Paese. Si tratta di una decisione procedurale che spiana la strada al proseguimento delle cause in corso e all’avvio di ulteriori azioni legali che prevediamo di intraprendere; continueremo a perseguire qualsiasi soggetto che violi i nostri brevetti. Apprezziamo l’attenzione riservata dalla Commissione al nostro ricorso, nonché la professionalità e la diligenza dimostrate dal suo personale nel corso di questa indagine.
Tecnologia TOPCon
First Solar ha acquisito i brevetti statunitensi relativi alla tecnologia TOPCon e le corrispondenti tutele internazionali in seguito all’acquisizione di TetraSun, avvenuta nel 2013. Il portafoglio comprende brevetti concessi negli Stati Uniti, in Australia, Canada, Cina, Unione Europea, Hong Kong, Giappone, Messico, Malesia, Singapore, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti e Vietnam, con validità fino al 2030 e oltre. Include inoltre domande di brevetto in attesa di concessione nell’Unione Europea, in Giappone, a Hong Kong, negli Emirati Arabi Uniti e in Vietnam.
Licenza e brevetti
Nel luglio 2024, First Solar aveva annunciato l’intenzione di concedere in licenza e tutelare il portafoglio brevetti relativo alla tecnologia TOPCon, nonché l’avvio di indagini per violazione di brevetto nei confronti di diversi produttori leader di celle solari in silicio cristallino. First Solar gestisce la più vasta rete di impianti produttivi e centri di ricerca e sviluppo (R&S) nel settore delle tecnologie solari dell’emisfero occidentale, disponendo di cinque stabilimenti operativi in Alabama, Louisiana e Ohio e di un sesto impianto in costruzione nella Carolina del Sud, la cui prima fase dovrebbe entrare in funzione nella seconda metà del 2026. Entro la fine del 2026, l’azienda prevede di aver investito oltre 5 miliardi di dollari nelle infrastrutture statunitensi di produzione e R&S a partire dal 2019; inoltre, per il 2027 stima una capacità produttiva di moduli negli Stati Uniti pari a circa 17 gigawatt (GW), interamente indipendente dalle catene di approvvigionamento cinesi del silicio cristallino.
Uno studio commissionato da First Solar e condotto dall’Università della Louisiana a Lafayette, pubblicato all’inizio di quest’anno, ha stimato che nel 2025 l’azienda ha sostenuto quasi 30.000 posti di lavoro negli Stati Uniti e generato 3,0 miliardi di dollari di reddito da lavoro, contribuendo per circa 5,8 miliardi di dollari al prodotto interno lordo (PIL) statunitense. Le previsioni indicano che entro il 2027 l’azienda sosterrà oltre 39.000 posti di lavoro e 4,0 miliardi di dollari di reddito da lavoro, contribuendo per circa 7,8 miliardi di dollari al PIL degli Stati Uniti.
