Il Gruppo Argos ST – specializzato in rivestimenti industriali e trattamenti superficiali – presenta il suo primo bilancio di sostenibilità, tracciando così un chiaro quadro del proprio impegno verso una crescita industriale sempre più innovativa e responsabile. Una rendicontazione che si inserisce in una strategia avviata nel 2020 e che si sviluppa su tre asset principali: riduzione delle emissioni e miglioramento dell’efficienza energetica, gestione sostenibile di materiali e rifiuti, ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche.
Il più importante risultato del Gruppo registrato in tema di sostenibilità è la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Grazie all’installazione di impianti fotovoltaici terra-tetto nelle sedi di Cambiago e Gonzaga, l’energia autoprodotta nel 2024 ha superato i 2,1 milioni di kWh, con un incremento di oltre il 700% rispetto all’anno precedente. Non solo, parte di questa energia è stata immessa in rete, contribuendo alla decarbonizzazione complessiva del sistema produttivo.
Andrea Siano, Presidente del Gruppo Argos ST
Il documento nasce dalla volontà di rendere trasparente il percorso di sostenibilità avviato dal Gruppo. Che negli ultimi anni ha scelto di affiancare agli investimenti tecnologici una strategia ESG capace di integrare le dimensioni economica, sociale e ambientale in una visione unitaria di sviluppo sostenibile. C’è ancora molto da fare, ma siamo soddisfatti di questi primi risultati che abbiamo condiviso anche con i nostri clienti e fornitori, che stiamo coinvolgendo attivamente per creare un ecosistema virtuoso in grado di migliorare il rapporto tra industria e ambiente.
La gestione dei materiali e dei rifiuti
Sul fronte della gestione dei materiali e dei rifiuti, il Gruppo ha implementato modelli di economia circolare e strategie di recupero, in particolare per sostanze critiche come il nickel. Ha poi introdotto sistemi di codifica per il loro riutilizzo, controlli interni stringenti e la collaborazione con fornitori autorizzati che contribuiscono al miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti progettato per garantire tracciabilità, sostenibilità e conformità normativa. La stessa attenzione si riflette nella gestione delle risorse idriche: l’azienda ha infatti attivato sistemi di trattamento e riciclo nelle proprie sedi produttive. Nella sede di Opera – ad esempio – sono state adottate soluzioni tecniche per ottimizzare i consumi e ridurre gli scarichi, con il ricircolo dell’acqua nei processi di risciacquo e raffreddamento, mentre a Cambiago, Calcio e Monteveglio l’acqua viene trattata tramite osmosi o addolcimento, e il restante viene gestita con evaporatori e concentratori per ridurne il volume di smaltimento. Il tutto in sinergia con enti locali e autorità ambientali, a garanzia della trasparenza e della tutela delle risorse.
Il coinvolgimento di un network di collaborazioni con enti locali e fornitori certificati è parte essenziale della strategia del Gruppo Argos ST per la creazione di una filiera controllata e sempre più attenta alla sostenibilità. L’azienda si è posta in prima linea anche in termini di verifiche e controlli interni, ottenendo il rinnovo di certificazioni come la ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, ottenute nel marzo 2025 per gli stabilimenti di Cambiago, Opera, Origgio, Calcio, Valsamoggia e l’estensione su Imola. Di particolare rilievo l’evoluzione della ISO 14001, che ora include una “Life Cycle Perspective”: un approccio che consente di monitorare l’impatto ambientale non solo all’interno dei siti produttivi, ma lungo tutta la filiera.
