ProntoPro, marketplace di riferimento in Italia per i servizi professionali, presenta il suo nuovo Osservatorio sulla Ristrutturazione Casa, un’analisi ampia e dettagliata che offre una panoramica completa dei principali trend del settore.
Rinnovare casa non è più solo una questione di stile. Dietro la crescita della domanda di ristrutturazioni in Italia si legge qualcosa di più profondo: la volontà di abitare spazi più efficienti, più funzionali e meno esposti all’instabilità, anche quella energetica. Un’esigenza diventata sempre più concreta negli ultimi anni, accelerata dai conflitti e dalle tensioni geopolitiche in corso che hanno reso l’indipendenza energetica domestica una priorità sempre più sentita.
L’Osservatorio sulla Ristrutturazione Casa di ProntoPro restituisce un quadro chiaro: quando gli italiani decidono di intervenire sulla propria abitazione, le scelte ricadono prima di tutto su interventi strutturali e impiantistici. I lavori più richiesti riguardano i pavimenti (16%), seguiti a breve distanza da impianto elettrico e idraulico (entrambi al 15,5%) e imbiancatura (15%). Significativa anche la quota di chi sceglie di intervenire su porte e finestre o di ridisegnare la distribuzione degli spazi interni attraverso l’abbattimento o la costruzione di muri (entrambe richieste che raggiungono il 12%), segnale di una crescente attenzione alla funzionalità dell’ambiente domestico. A spiccare è anche la crescita degli interventi legati al riscaldamento: con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente, le richieste raggiungono circa il 10% del totale, confermando come l’efficienza energetica sia diventata uno dei motori principali dei progetti di ristrutturazione. I dati dell’Osservatorio tratteggiano così un approccio alla ristrutturazione guidato da tre priorità ben definite: aggiornamento degli impianti, miglioramento della funzionalità e aumento dell’efficienza energetica. Un’Italia che ristruttura con più consapevolezza e con un occhio sempre più attento al lungo periodo.
Ristrutturare in grande: cresce la domanda di interventi completi e strutturati (+31%)
Se fino a qualche anno fa la tendenza era quella di intervenire su singoli elementi, oggi gli italiani sembrano aver cambiato approccio. I dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it mostrano infatti come la domanda si stia spostando verso interventi più ampi e strutturati, capaci di trasformare l’abitazione nel suo insieme. Tra febbraio 2025 e febbraio 2026, le richieste di ristrutturazione completa della casa sono cresciute del 31% rispetto ai dodici mesi precedenti, attestandosi al 16% di tutte le richieste di ristrutturazione: la categoria più richiesta in assoluto. Non mancano però gli interventi su ambienti specifici, come quelli che combinano bagno e cucina (+35%) o che riguardano solo i primi (+18%). Ancora più significativo il dato relativo agli impianti: il rifacimento dell’impianto idraulico cresce del 51%, confermando la sempre maggiore attenzione verso l’efficienza della casa. L’interesse si estende anche agli spazi outdoor: le ristrutturazioni dei balconi aumentano del 32%, mentre gli interventi su tetti e facciate crescono rispettivamente del 16% e del 12%. In aumento anche i lavori sui giardini (+20%), segnale di una rinnovata attenzione agli spazi esterni, che negli ultimi anni hanno conquistato un ruolo sempre più centrale nella qualità della vita domestica.
A completare il quadro degli interventi, l’Osservatorio ha analizzato anche la dimensione degli spazi oggetto di ristrutturazione. Per quanto riguarda la casa nel suo complesso, gli interventi più richiesti riguardano abitazioni di circa 100 m² (29,5% delle richieste) o 80 m² (25%), mentre le soluzioni più compatte, sotto i 50 m², rappresentano il 19% del totale. Anche per i soli pavimenti la fascia di riferimento rimane quella tra i 50 e i 100 m², che copre complessivamente il 66% delle richieste.

Moderno (41%) e su misura (32%): come gli italiani vogliono (ri)disegnare i propri spazi
Ristrutturare non significa più soltanto rimettere a nuovo: significa anche ripensare l’identità visiva della propria casa. Lo confermano i dati dell’Osservatorio sulla Ristrutturazione Casa di ProntoPro, che registrano una crescita del 26% nelle richieste di servizi di interior design rispetto all’anno precedente. Sul fronte delle preferenze stilistiche domina lo stile moderno, raccogliendo il 41% delle richieste e guadagnando oltre tre punti percentuali rispetto ai dodici mesi precedenti; un’estetica pulita, funzionale e contemporanea che sembra rispondere bene alle stesse esigenze pratiche che guidano le scelte sugli impianti e sugli spazi: meno orpelli, più qualità della vita. Più distaccate le altre tendenze, tutte in calo rispetto ai dodici mesi precedenti: il minimal raccoglie circa l’8% delle preferenze, seguito dallo scandinavo (5%), dal tradizionale (3%), dall’industriale dallo shabby (entrambi al 2%); chiude la classifica lo stile eclettico, scelto solo dall’1,5% degli utenti. Quasi un italiano su tre preferisce invece affidarsi al gusto dell’interior designer (32%), senza indicare uno stile preciso e delegando le scelte estetiche a un professionista.
Pavimenti e pareti: la ristrutturazione si fa più rapida, senza rinunciare al carattere
Tra le trasformazioni più interessanti emerge quella che riguarda pavimenti e pareti, un cambio di mentalità rispetto al passato: gli italiani vogliono rinnovare, ma sempre più spesso cercano soluzioni che riducano i tempi e l’invasività dei lavori, oltre che l’impatto sul budget.
Sul fronte dei pavimenti, il gres porcellanato risulta il materiale più diffuso con il 47% delle richieste (+23% rispetto all’anno precedente), ma a crescere è soprattutto il pavimento SPC, un materiale pensato per pose rapide e poco invasive che permette ristrutturazioni veloci e funzionali: con un incremento del 206% su base annua, si afferma come seconda soluzione più richiesta, superando il 26% delle installazioni. Sulla stessa scia si muovono resina (+74%) e microcemento (+101%), entrambi in forte espansione, mentre il parquet laminato registra un leggero calo (-6%).
Una logica simile vale anche per gli interventi sulle pareti, dove l’imbiancatura, spesso scelta per manutenzione ordinaria o in vista di una vendita o di un affitto, si conferma di gran lunga la soluzione più diffusa, in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo, le richieste di posa della carta da parati crescono del 20%, indicando un rinnovato interesse per soluzioni decorative più caratterizzate e capaci di definire l’identità visiva di un ambiente.
Fotovoltaico (95%) e pompe di calore (+33%): gli italiani puntano all’autosufficienza energetica
Tra tutti gli interventi di ristrutturazione, non mancano quelli legati all’energia e, soprattutto, all’energia rinnovabile. Secondo i dati dell’Osservatorio, negli ultimi dodici mesi, il 95% delle richieste per installazioni di impianti che sfruttano il solare ha riguardato pannelli fotovoltaici, la tecnologia che, tra tutte, offre il vantaggio più diretto e misurabile: produrre elettricità per autoconsumo, abbattere la bolletta e integrarsi con gli altri impianti domestici. Una preferenza che si riflette anche nelle dinamiche di crescita: le richieste per il fotovoltaico segnano un +12% rispetto all’anno precedente, mentre il solare termico cala dell’8% e gli impianti combinati crollano del -63%. Contemporaneamente, crescono del 33% le richieste per l’installazione di pompe di calore, segno che le due tecnologie vengono sempre più spesso pensate insieme: il fotovoltaico genera energia, la pompa di calore la utilizza per riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria in una logica di autosufficienza energetica.
Sul piano geografico, le province da cui arrivano più richieste di installazione fotovoltaica sono, nell’ordine, Roma, Milano, Torino, Napoli e Modena. Ma se si considera il peso di queste richieste sul totale dei servizi richiesti in ciascuna provincia, il quadro si ridefinisce: emergono come territori particolarmente attivi Modena, Napoli e Roma, dove il fotovoltaico rappresenta una quota più rilevante della domanda complessiva.
