Aprile 4, 2011

Cristiano Sala

Conergy PowerPlus, efficienza a basso irraggiamento

  Le attuali normative sul fotovoltaico richiedono la misurazione delle prestazioni dei singoli moduli seguendo rigide metodologie di laboratorio. Le condizioni previste comprendono un irraggiamento di 1.000 W/m2 e una temperatura della cella di 25°C. Pur trattandosi di specifiche indispensabili per le prove e le omologazioni, queste condizioni, in un ambiente reale sono molto rare.  

 

Le attuali normative sul fotovoltaico richiedono la misurazione delle prestazioni dei singoli moduli seguendo rigide metodologie di laboratorio. Le condizioni previste comprendono un irraggiamento di 1.000 W/m2 e una temperatura della cella di 25°C. Pur trattandosi di specifiche indispensabili per le prove e le omologazioni, queste condizioni, in un ambiente reale sono molto rare.

 

Si tratta infatti di situazioni  che si verificano in caso di sole splendente e totale assenza di nuvole. Nella casistica reale, invece, il modulo lavora solitamente con irraggiamenti compresi tra 200 e 900 W/m2, a causa di molteplici fattori (nuvole, nebbia). Proprio per questo, gli sforzi dei produttori, sono concentrati nella produzione di pannelli efficienti nella fascia di irraggiamento al di sotto dei 1.000 W/m2.

Nello specifico, i moduli Conergy PowerPlus presentano una curva di efficienza crescente al diminuire dell’irraggiamento, se si lavora nell’intervallo compreso tra 1.000 e 500 W/m2.

Estendendo il range di lavoro tra 250 e 1.000 W/m2, l’efficienza risulta sempre maggiore rispetto a quella standard, a 1.000 W/m2. Non ultima l’efficienza dei pannelli in condizioni di basso irraggiamento, secondo valori di circa 200 W/m2. In questi casi i valori calano del 2%, ma risultano comunque migliori di molti concorrenti in circolazione. Il coefficiente di riduzione è stato recentemente verificato e certificato dall’ente TÜV Rheinland.

Nel complesso, i moduli Conergy PowerPlus sono in grado di assicurare almeno il 98% della loro efficienza nominale, dettaglio che si traduce nella possibilità di realizzare impianti installando potenze inferiori, risparmiando sull’acquisto dei componenti e occupando una minore superficie d’installazione.

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