Aprile 4, 2011

Francesco Ferrari

La strategia di Enfinity

Il punto di vista di Enfinity Italia sul mercato fotovoltaico, le dinamiche dei player e i possibili sviluppi sono stati fra gli argomenti affrontati nell'intervista con  Francesco Zorgno, amministratore delegato dell'azienda. “Oggi siamo in una situazione in cui abbiamo avuto un periodo iniziale di salita fortissima negli ultimi due anni, un disallineamento forte fra il valore effettivo e quello percepito, e adesso un assestamento” ha esordito Zogno.

Il punto di vista di Enfinity Italia sul mercato fotovoltaico, le dinamiche dei player e i possibili sviluppi sono stati fra gli argomenti affrontati nell'intervista con  Francesco Zorgno, amministratore delegato dell'azienda.

“Oggi siamo in una situazione in cui abbiamo avuto un periodo iniziale di salita fortissima negli ultimi due anni, un disallineamento forte fra il valore effettivo e quello percepito, e adesso un assestamento” ha esordito Zogno.

“La situazione è quella di un mercato che è cresciuto moltissimo e che ha la caratteristica di essere un investimento alla portata di tutti . È l'unico settore industriale in cui l'investitore può essere la grande aziende multinazionale o quello domestico, e questa è la grande forza e la grande debolezza di questo settore perché più frammentati sono gli interessi meno forti sono le lobby.” ha proseguito l'ad di Enfinity Italia.

Per quanto riguarda i commenti sul recente Decreto sugli incentivi, Zorgno ha dichiarato: “Venendo al decreto ci sono state muraglie di commenti critici. Tutti si lamentano di questi incentivi in bolletta, ma non è tanto questo il punto. Occorre chiedersi se il business è sostenibile oppure no, in senso generale, ma anche dal punto di vista etico.”

“Non c'è stato nessuno che detto detto che gli incentivi non si devono toccare: tutti hanno detto che sono da ritoccare, mozione condivisa da tutte le forze. Questo è molto significativo perché dimostra una enorme maturità degli operatori rispetto a quella che gli stessi avevano un anno fa, quando si era in una situazione in cui occorreva spingere sugli incentivi e aumentarli. Ora i soggetti non pongono più questo problema, ma hanno quello di un business sostenibile che vada oltre i due o tre anni dello scenario . E lo scenario lo abbiamo è quello del 2020 che l'Europa ci pone.” ha precisato il manager. “Saranno tutti contenti di una riduzione degli incentivi se viene proposta finalmente la possibilità di fare piani a medio termine.

Commentando la situazione attuale del mercato, Zorgno ha precisato che: “Alla fine del 2010 gli incentivi sono calati mediamente del 10% e il sistema ha avuto una capacità eccellente di assorbire questo calo, e non se ne è accorto nessuno. Il sistema ha avuto tempo, da agosto, di regolarsi , sistemarsi e andare avanti. Il sistema fotovoltaico, essendo i margini molto alti, ha una grande capacità di adattamento a una riduzione delle tariffe che sia pianificata e progressiva. Se invece si tolgono bruscamente le tariffe di incentivazione si hanno dei problemi.

Se c'è un piano di decrescita, anche molto forte, che abbia magari come obbiettivo la grid parity o qualcosa di simile, le aziende si possono preparare e adattare, e i fornitori possono cominciare a pianificare gli acquisti per ridurre costi nell'arco dei mesi.”

“Allora chi sviluppa i progetti comincia a rivedere le sue politiche di sviluppo e gli investitori a pianificare gli investimenti in modo adeguato. Il sistema ha una capacità di adattamento enorme.”

“La riduzione della tariffa fa bene perché taglia via ciò che non genera valore.” ha inoltre aggiuntoo Zorgno spiegando le dinamiche del mercato.

Affrontando il tema dell'integrazione, l'ad di Enfinity Italia ha commentato il ruolo dell'azienda e la strategia.

Le tariffe continuano a ridursi, ma tutto non può essere assorbito dalle riduzioni di costi, e quindi entra in gioco l'integrazione. Se uno stesso soggetto si occupa di sviluppo, investimento e realizzazione, alla fine questo soggetto basta che margini un volta sola. Per questo motivo Enfinity, che prima realizzava solo l'investimento, è diventato anche un player per lo sviluppo e in Italia fa anche l'EPC contractor. Questa è la chiave della sostenibilità.”

Sul versante dei progetti, invece, uno dei trend che sta seguendo l'azienda è quello di puntare più che ai grandi impianti a terra, a quelli di dimensioni relativamente piccole e alle coperture.

La matrice dell'azienda, del resto, è nord europea, ed è nata realizzando impianti su tetti. L'anomalia sui grandi terreni è invece tipicamente sud europea.

“Il punto però non è tanto sapere realizzare tecnicamente un impianto su tetto, ma piuttosto quello di saperlo finanziare correttamente con una serie di accorgimenti che permettano di fare un buon contratto”, ha commentato l'ad.

Per quanto riguarda il dimensionamento degli impianti, la strategia di Enfinity prevede una priorità, per i prossimi mesi, a impianti su tetti tra i 300-400 -500 KW e il MW magari organizzandoli in cluster omogenei dal punto di vista della località, e proporre il finanziamento a pacchetti di più megawatt , ma fatti da più utenti.

“Fra alcuni mesi anche queste iniziative cominceranno a scarseggiare e a diventare troppo care, e allora ben vengano iniziative dedicate a utenti da 100- 200- 300 Kw” ha precisato Zorgno, specificando che già oggi stanno raccogliendo iniziative su tetti da 100 a 500 KW.

Commentando il mercato , un altro punto sottolineato dal manager di Enfinity riguarda la scarsità di cultura specifica in Italia da parte dei clienti.

“Oggi l'unico driver che spinge un tetto fotovoltaico è rimuovere l'amianto, ma manca la cultura e la la consapevolezza delle iniziative”. Enfinity si sta muovendo su questo fronte con iniziative come per esempio seminari specifici.”

 

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