Giugno 1, 2022

Daniele Preda

Superbonus e storage, Vincenzo Ferreri di sonnen Italia

A Intersolar 2022, incontriamo Vincenzo Ferreri, CEO di sonnen Italia, che evidenzia l’andamento del mercato e le opportunità del superbonus e dello storage.

Il mercato italiano ha vissuto due anni di vero “boom”, anche grazie agli incentivi e al Superbonus 110%. In questo periodo sonnen si è strutturata per garantire la fornitura di prodotti ai proprio partner e agli installatori, grazie a un network capillare distribuito sul territorio.
L’articolata struttura consente un intervento diretto per l’avviamento degli impianti, per l’installazione e la manutenzione, anche per supportare installatori terzi.

Dal 2019, sonnen ha introdotto la rete EINS che ha permesso di offrire “impianti chiavi in mano” ai clienti finali. Durante il periodo del superbonus, sonnen si è offerta anche come General Contractor, realizzando impianti con la forma dello sconto in fattura.
Non solo, per sonnen, l’introduzione del Superbonus è stata la leva trainante per il lancio di un nuovo modello di business. L’azienda ha infatti cominciato a proporre, grazie alla rete di partner esclusivi sonnen EINS, un pacchetto completo per la “Casa a indipendenza energetica sonnen”.

Superbonus e potenzialità del mercato

In un mercato certamente “drogato” dal Superbonus, si registra una domanda nettamente superiore all’offerta. Secondo Ferreri, questa condizione è destinata a rimanere per gli anni a venire.
L’integrazione di impianti di accumulo con strutture fotovoltaiche è oggi molto più presente che in passato. La domanda da parte dei potenziali clienti è sempre più rivolta a una integrazione delle due soluzioni, per favorire l’autoconsumo e l’uso di sistemi di ricarica per EV.

Il mercato delle wallbox è in fase di trasformazione, grazie al Superbonus, e si assiste a un grande aumento della richiesta anche da parte di chi non possiede ancora un’auto elettrica. Tutto questo porta a un ulteriore slittamento da un mercato concentrato prevalentemente sulle flotte e sulla rete di ricarica pubblica a un mercato orientato al residenziale.
Poter disporre di una wallbox all’interno della propria abitazione, in abbinamento con un impianto a energia rinnovabile, rende infatti possibile e più sostenibile il tema della transizione energetica perché una parte dell’energia necessaria per ricaricare l’auto viene autoprodotta e accumulata senza gravare sulla rete elettrica nazionale, non ancora pronta per gestire le esigenze del mercato in crescita.

Il costo dell’energia, oggi su parametri molto elevati, sta spingendo i consumatori a valutare con sempre maggiore attenzione le piattaforme di energy storage, indispensabili per ottimizzare l’uso del fotovoltaico e ridurre (o azzerare) le bollette.

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