METLEN: l’accumulo energetico tra sicurezza e mercati

Maggio 27, 2026
Nicola Martello

In occasione dell'”Energy Transition Summit: East Med & Southeast Europe“, organizzato dal Financial Times e da Kathimerini, Evangelos Mytilineos, Presidente Esecutivo di METLEN Energy & Metals, ha partecipato a una discussione con Ben Hall, redattore per l’Europa del Financial Times. Ha delineato uno scenario caratterizzato da una crescente incertezza energetica e geopolitica, in particolare alla luce degli sviluppi nello Stretto di Hormuz e del loro impatto sui mercati globali. La situazione attuale richiede un rafforzamento della diversificazione di approvvigionamento delle materie prime, dell’energia e un aumento dell’accumulo energetico.

Affrontando il tema del mercato delle materie prime, ha osservato che i prezzi dell’alluminio sono in forte aumento, spinti dalla concentrazione della produzione globale nella regione del Golfo. Allo stesso tempo, il gas naturale – considerato l’input più critico per le attività industriali dell’azienda – ha registrato un incremento del 40-50%, con un impatto significativo sui costi di produzione. Ha aggiunto, tuttavia, che la società ha già implementato strategie di copertura per il 2026 e il 2027.

Mytilineos ha anche sottolineato il rischio che l’Europa sostituisca una dipendenza con un’altra, passando dal gasdotto russo al gas naturale liquefatto (GNL), proveniente prevalentemente dagli Stati Uniti. Ha osservato che il GNL rappresenta attualmente circa l’80% delle importazioni della società tramite Revithoussa. Ha inoltre avvertito che qualsiasi utilizzo dell’energia come strumento geopolitico da parte degli Stati Uniti avrebbe implicazioni di vasta portata per le relazioni transatlantiche.

In questo contesto, ha sottolineato l’urgente questione della competitività industriale europea. Per le industrie che competono a livello globale con prezzi dell’elettricità intorno ai 30 €/MWh, gli attuali costi energetici rendono la sostenibilità a lungo termine sempre più difficile. Come ha evidenziato, l’industria europea solleva queste preoccupazioni con Bruxelles da anni, con scarsi risultati concreti.

Ha inoltre criticato l’approccio strategico più ampio dell’UE nei confronti dell’industria pesante, osservando che per anni l’opinione prevalente suggeriva che l’Europa non avesse più bisogno di attività industriali ad alta intensità energetica.

Rivolgendosi alle prospettive europee più ampie, ha avvertito che i livelli di stoccaggio di gas naturale relativamente bassi rispetto agli anni precedenti stanno esercitando pressione, mentre un potenziale spostamento della domanda verso l’Asia potrebbe far salire ulteriormente i prezzi. Il sentiment di mercato, ha aggiunto, attualmente presuppone che le tensioni nel Golfo saranno di breve durata.

Sulla transizione energetica, ha sottolineato che il progresso non è lineare ma è a “ondate“, con le priorità attuali che si spostano dalla decarbonizzazione e dagli obiettivi climatici verso la sicurezza energetica. I paesi con accesso limitato a energia a prezzi accessibili stanno accelerando gli investimenti nelle energie rinnovabili e nelle infrastrutture per rafforzare l’autonomia, mentre l’Europa sta rivalutando la propria strategia in un contesto di instabilità geopolitica.

L’accumulo energetico

Ha posto particolare enfasi sull’accumulo energetico, sottolineando che la prossima fase di crescita delle energie rinnovabili sarà guidata meno da considerazioni climatiche e più da imperativi di sicurezza energetica. Tuttavia, ha osservato che la sfida principale rimane l’accumulo, soprattutto per quanto riguarda la domanda notturna. Senza soluzioni di accumulo a batteria economicamente vantaggiose che offrano un’autonomia di 6-10 ore, il completo disaccoppiamento dai combustibili fossili rimane irraggiungibile. “La domanda a cui la comunità energetica deve rispondere è cosa facciamo durante la notte”, ha osservato.

In questo contesto, ha fatto riferimento al nuovo progetto di accumulo di energia su larga scala di METLEN, con una capacità di 330 MW, attualmente in costruzione e la cui consegna è prevista a breve. Ciononostante, ha osservato che uno dei più grandi sistemi di accumulo a batteria in Europa oggi può fornire solo circa due ore di copertura domestica.

Riguardo all’aumento di capitale di PPC, Mytilineos ha notato che i segnali di mercato finora sono positivi, con PPC che ha un ampio piano di crescita, in particolare al di fuori della Grecia, un’evoluzione dello sviluppo che dovrebbe rafforzare lo slancio complessivo del mercato.

Infine, ha osservato che il legame tra i prezzi dell’elettricità e del gas naturale continua a rappresentare una sfida significativa per la competitività del settore, poiché i prezzi medi dell’energia elettrica rimangono strutturalmente elevati.

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