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Efficientamento: le famiglie sono frenate dal costo iniziale

Agosto 17, 2026
Nicola Martello

Le famiglie del Nord Ovest sono sempre più attente ai consumi energetici, ma quando si tratta di investire nell’efficientamento della propria casa il principale freno resta il costo iniziale. È quanto emerge dall’indagine realizzata dal Gruppo uBroker insieme a YouTrend su un campione rappresentativo di persone di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Secondo la ricerca, il 46% degli intervistati esclude con certezza di investire almeno 1.000 euro nel prossimo anno per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. All’estremo opposto, appena il 3% dichiara di voler effettuare sicuramente un intervento.

La motivazione è quasi unanime: l’82% indica il costo iniziale come il principale ostacolo, una percentuale nettamente superiore rispetto a chi cita i lunghi tempi di rientro dell’investimento (15%) o la complessità burocratica (12%). Il dato dimostra come il problema non sia la consapevolezza dei benefici dell’efficientamento energetico, bensì la difficoltà di sostenere l’investimento iniziale.

La barriera economica per le famiglie emerge con ancora maggiore evidenza tra i proprietari di casa, che avrebbero piena possibilità di intervenire sul proprio immobile: l’86% indica infatti il costo iniziale come il principale deterrente, una quota persino superiore a quella registrata tra chi vive in affitto (65%).

Di fronte a questa difficoltà, le famiglie tendono a privilegiare comportamenti che consentono di ridurre i consumi senza richiedere investimenti. Il 71% dichiara, ad esempio, di utilizzare i grandi elettrodomestici nelle fasce orarie più convenienti, mentre gli interventi strutturali risultano decisamente meno diffusi: solo il 9% ha sostituito un elettrodomestico con un modello a basso consumo e appena il 3% ha realizzato un cappotto termico.

Un paradosso

L’indagine evidenzia così un paradosso: la sensibilità verso il risparmio energetico è ormai diffusa tra le famiglie, ma continua a tradursi soprattutto in piccoli comportamenti quotidiani, mentre gli interventi capaci di ridurre stabilmente i consumi restano frenati dall’investimento economico richiesto.

La ricerca rientra nel percorso promosso dal Gruppo uBroker insieme a YouTrend per analizzare il rapporto tra cittadini ed energia e offrire una fotografia aggiornata delle esigenze, delle abitudini e delle principali criticità che influenzano le scelte delle famiglie italiane.

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