ITALIA SOLARE per l’agrivoltaico e le aree idonee

Luglio 20, 2026
Nicola Martello

La nuova legge della Regione Lombardia sulle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili, incluso l’agrivoltaico, rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo. È questo il messaggio emerso dal convegno promosso da ITALIA SOLARE, in collaborazione con il Consigliere regionale Riccardo Pase a Palazzo Pirelli, che ha riunito istituzioni regionali, rappresentanti del mondo agricolo, operatori del settore energetico, professionisti e associazioni ambientaliste per un primo confronto pubblico dopo l’approvazione della normativa regionale.

Dal dibattito è emerso come il confronto tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela dell’agricoltura per l’agrivoltaico non possa essere affrontato con contrapposizioni ideologiche. Restano infatti posizioni differenti su alcuni aspetti della legge e sul ruolo che il fotovoltaico dovrà avere nelle aree agricole (agrivoltaico), ma è emersa anche una significativa convergenza sulla necessità di continuare il dialogo per accompagnare l’attuazione della norma e migliorarne, se necessario, alcuni aspetti.

Da un lato gli operatori del settore fotovoltaico hanno evidenziato la necessità di garantire regole stabili, certe e sufficientemente ambiziose per consentire alla Lombardia di contribuire agli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione, sottolineando come il fabbisogno di energia elettrica sia destinato a crescere nei prossimi anni, anche per effetto dello sviluppo dei data center, dell’elettrificazione dei consumi e della progressiva introduzione del mercato elettrico zonale.

Dall’altro, il mondo agricolo ha ribadito l’esigenza che lo sviluppo degli impianti di tipo agrivoltaico sia fatto senza compromettere la capacità produttiva delle aziende agricole e valorizzando il ruolo dell’imprenditore agricolo come soggetto attivo nella realizzazione dei progetti di tipo agrivoltaico.

Anche i rappresentanti della Regione Lombardia hanno sottolineato come la legge sia nata proprio dalla ricerca di un equilibrio tra esigenze energetiche, tutela del territorio e salvaguardia della produzione agricola, riconoscendo che il percorso vero l’agrivoltaico dovrà proseguire attraverso il confronto con tutti i soggetti coinvolti e un costante monitoraggio dell’applicazione della normativa.

Massimo Sertori, Assessore Energia Regione Lombardia
Questa legge nasce dalla ricerca di un equilibrio tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela del patrimonio agricolo lombardo. Abbiamo previsto anche un sistema di monitoraggio che ci consentirà di verificarne l’efficacia e, se necessario, introdurre i correttivi opportuni. L’obiettivo è accompagnare la transizione energetica senza rinunciare alla tutela del territorio.

Un tavolo permanente

Per questo motivo ITALIA SOLARE propone l’istituzione di un tavolo permanente di confronto presso Regione Lombardia, che coinvolga amministrazione regionale, organizzazioni agricole, operatori del fotovoltaico e tutti gli altri stakeholder interessati.

Paolo Rocco Viscontini, Presidente di ITALIA SOLARE
Il confronto ha dimostrato che, pur partendo da posizioni diverse, esiste la volontà di costruire soluzioni condivise. La legge rappresenta un buon punto di partenza, ma non possiamo considerare concluso il lavoro. Nei prossimi anni aumenterà il fabbisogno di energia elettrica e la Lombardia dovrà essere nelle condizioni di produrre energia rinnovabile sufficiente per sostenere famiglie e imprese senza compromettere il valore della propria agricoltura. Per questo proponiamo alla Regione l’istituzione di un tavolo permanente di confronto che accompagni l’attuazione della legge, monitori i risultati e individui insieme eventuali correttivi. Solo attraverso un dialogo continuo tra istituzioni, operatori e mondo agricolo sarà possibile trovare quell’equilibrio che tutti hanno indicato come obiettivo comune.

Nel corso dell’evento è stato inoltre evidenziato come la collaborazione tra settore agricolo e settore energetico per l’agrivoltaico rappresenti una delle principali sfide dei prossimi anni. L’agrivoltaico, se progettato e gestito correttamente, può infatti contribuire sia alla competitività delle imprese agricole sia alla produzione di energia rinnovabile, ma richiede regole chiare, competenze specifiche e un costante confronto tra tutti gli attori coinvolti.

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