In Francia, l’Istituto Nazionale di Energia Solare (INES), in collaborazione con Colas, specializzata in infrastrutture di trasporto, ha messo a punto la strada fotovoltaica Wattway.

I ricercatori dell’Università di Stanford hanno sviluppato una speciale pellicola capace di abbassare la temperatura delle celle fotovoltaiche, favorendo la produzione di energia.

I ricercatori della Johannes Kepler University Linz hanno messo a punto una cella solare in grado di produrre fino a 10 volte in più energia rispetto alle convenzionali celle ultrasottili.

Il progetto europeo Construct PV, attivo dal febbraio 2013, è nato con l’obiettivo di sviluppare e rendere funzionale una nuova piattaforma fotovoltaica integrata direttamente nell’involucro edilizio.

Negli Stati Uniti, il progetto MOSAIC, Micro-scale Optimized Solar-cell Arrays with Integrated Concentration, ha aggregato studiosi ed esperti del settore per lo sviluppo di innovative piattaforme legate al micro fotovoltaico a concentrazione.

Google Project Sunroof costituisce un potente strumento pensato per facilitare l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di case ed edifici.

Scott Watkins della Kyung-In Synthetic, evidenzia i vantaggi offerti dalla tecnologia fotovoltaica, in particolare della piattaforma di nuova concezione che consente di stampare celle 3D a basso costo.

In Olanda sono stati avviati i test preliminari per quanto riguarda la possibile introduzione di barriere autostradali antirumore di tipo fotovoltaico.

Il team di ricercatori della University of Texas, ad Arlington, ha realizzato una speciale cella solare capace di accumulare l’energia intrinseca dei raggi luminosi, rilasciandola progressivamente nel tempo.

Il costante sviluppo tecnologico in ambito fotovoltaico avviene sovente a cura di laboratorio privati ma anche grazie alla ricerca universitaria.

In Olanda è in fase di realizzazione una pista ciclabile particolarmente innovativa, realizzata con pannelli fotovoltaici, direttamente integrati nella pavimentazione.

Il Fraunhofer ISE CalLab certifica il record recentemente ottenuto dalla Aalto University, che ha adottato celle al silicio nero per raggiungere un rendimento del 22,1%.

Secondo gli esperti della Rice University, lo sviluppo della piattaforma per la costruzione delle celle solari al silicio nero è oggi affidabile e accessibile.

Enel Green Power e Tesla hanno finalizzato un accordo per testare l’integrazione dei sistemi stazionari di accumulo di energia Tesla negli impianti eolici e fotovoltaici di Enel Green Power.

Secondo i ricercatori della MIT Energy Initiative, l’energia solare rappresenta il futuro dei sistemi di approvvigionamento energetico per l’intera popolazione mondiale.

H2M, o H2 Mobile, è un veicolo altamente innovativo ed è capace di produrre e immagazzinare autonomamente energia rinnovabile, grazie a un articolato sistema che adotta tecnologie miste.

La ricerca è particolarmente attiva nel comparto riguardante i sistemi di energy storage, ambito nel quale devono ancora essere migliorati numerosi aspetti per un impiego diffuso di accumulatori e batterie.

Il progetto Organic Rankine Cycle – Prototype Link to Unit Storage, o ORC-PLUS, è coordinato dall’ENEA e si sta svolgendo in Marocco.

Alla Binghamton University, nello Stato di New York, un team di esperti ha realizzato una serie di prototipi di celle solari biologiche, componenti basati su conglomerati di proteine fotosintetiche.

I ricercatori della Eindhoven University of Technology hanno sviluppato una nuova piattaforma per celle solari polimeriche tre volte più efficienti, rispetto agli attuali standard.