Enel Green Power Brasil Participações sigla un accordo con la società cinese CGN Energy International per la vendita del 100% di tre impianti rinnovabili.

Tornano alla ribalta i dazi antidumping applicati sui prodotti cinesi importati in Europa, un argomento controverso che ha viziato il mercato per diversi mesi.

Lo sviluppo del fotovoltaico in Cina registra continui record, nonostante la flessione dei mercati, la crisi economica e l’incertezza sul futuro di numerose tecnologie.

Gli studiosi dell’Università di Linköping, Svezia, in collaborazione con l’Accademia cinese della scienza, CAS, hanno sviluppato una piattaforma fotovoltaica polimerica senza fullereni.

Winaico è stata riconosciuta come azienda operante nel segmento fotovoltaico e produttrice di dispositivi di qualità da parte della Commissione Europea.

Il report “Solar PV Jobs & Value Added in Europe” mette in evidenza le tendenze di sviluppo del mercato fotovoltaico, con particolare attenzione per le installazioni e gli occupati.

I progetti fotovoltaici cinesi per l’immediato futuro sono particolarmente ambiziosi, secondo la National Energy Administration saranno raggiunti i 150 GW entro il 2020.

I produttori dell’industria fotovoltaica cinese sono stati in grado di produrre moduli per una potenza complessiva di 35 GW nel corso del 2014.

Il Department of Commerce degli Stati Uniti si è pronunciato in merito all’applicazione dei dazi antidumping e compensativi definitivi contro la Cina.

Gli stabilimenti Trina Solar lavorano a pieno ritmo per soddisfare la richiesta di mercato ma non sono in grado di coprire la totalità delle commesse previste.

ABB e BYD Co. Ltd collaboreranno per lo sviluppo congiunto di nuove soluzioni per lo stoccaggio dell’energia, adottando le tecnologie e il know how delle due società.

La politica anti-dumping messa in atto dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti rischia di compromettere lo sviluppo di numerosi progetti fotovoltaici.

Le stime per quanto riguarda la base fotovoltaica installata per il 2014 sono state recentemente riviste al ribasso ma, nonostante questo, la Cina continua la propria strada verso la leadership del mercato.

Nella costante guerra che vede contrapposte mercati di nazioni concorrenti sul mercato dell’energia solare e del fotovoltaico, questa volta è il turno degli USA, che hanno scelto di imporre ulteriori dazi sui prodotti cinesi.

IHS pubblica i risultati di un’indagine di mercato che ha interessato il comparto degli inverter prodotti in Cina. I dispositivi cinesi hanno raggiunto quota 800 milioni di Dollari di fatturato nello scorso anno, raddoppiando il valore dell’intero giro d’affari, rispetto al 2012.

Il Ministero Cinese dell’Industria e dell’Information Technology ha aggiornato l’elenco delle industrie che hanno raggiunto i requisiti di ingresso presso l’Industria Fotovoltaica.

Il 2013 è stato caratterizzato dalla battaglia continentale tra Unione Europea e Cina, per quanto riguarda il sovvenzionamento statale verso i produttori cinesi e la concorrenza sleale di questi ultimi, che ha portato numerose aziende del vecchio continente alla bancarotta.

In un mercato in costante mutazione, come quello fotovoltaico, il nuovo rapporto “South-South trade in renewable energy: a trade flow analysis of selected environmental goods”, del Programma Ambiente delle Nazioni Unite, sottolinea l’importanza dei Paesi emergenti e del Sud del mondo.

La guerra politica che sta scuotendo il mercato fotovoltaico continua da diversi mesi e, ormai, include numeri Paesi a livello globale e i player più importanti.

Gli analisi di IHS confermano le previsioni di crescita del mercato cinese, che dovrebbe raggiungere i 13,5 GW complessivi di potenza fotovoltaica.