Febbraio 10, 2012

Cinzia Jannelli

Procedure più snelle per lo sviluppo del fotovoltaico

Mai come in questi mesi si è parlato di Europa e di differenze tra i singoli Paesi. E di differenze si parla anche nel rapporto del progetto PV Legal che ha sottolineato quanto lavoro sia stato fatto per velocizzare la burocrazia e incentivare lo sviluppo delle energie rinnovabili e in particolare il fotovoltaico ma quanto si debba ancora fare. Nei Paesi come Francia Grecia, Germania, Paesi Bassi e Portogallo i tempi necessari per espletare le procedure burocratiche si sono semplificate e velocizzate mentre sono ritenute ancora troppo lunghe in Spagna e in Italia.

Mai come in questi mesi si è parlato di Europa e di differenze tra i singoli Paesi. E di differenze si parla anche nel rapporto del progetto PV Legal che ha sottolineato quanto lavoro sia stato fatto per velocizzare la burocrazia e incentivare lo sviluppo delle energie rinnovabili e in particolare il fotovoltaico ma quanto si debba ancora fare. Nei Paesi come Francia Grecia, Germania, Paesi Bassi e Portogallo i tempi necessari per espletare le procedure burocratiche si sono semplificate e velocizzate mentre sono ritenute ancora troppo lunghe in Spagna e in Italia.

L'attivazione di procedure on-line, l'apertura di sportelli dedicati o la semplificazione delle procedure hanno consentito una diminuzione dei tempi di attesa. In Spagna, invece, occorrono 89 settimane per poter avviare un impianto fotovoltaico su tetto e non è molto diversa la situazione in Bulgaria e nel Regno Unito. Le procedure anche in Italia risultano ancora troppo lunghe e articolate e tutti i paesi europei vengono invitati a perseguire le linee guida dell'Unione Europea che auspicano il raggiungimento del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Per poter raggiungere l'obiettivo è necessario che lo sviluppo delle tecnologie a supporto e l'installazione di impianti fotovoltaici non sia ostacolato da barriere amministrative. Pratiche amministrative troppo complesse, lungaggini delle procedure, interpretazione di norme poco chiare o costi eccessivi sono le difficoltà più segnalate e gli ostacoli che rallentano lo sviluppo dei progetti secondo i dati raccolti e analizzati dal rapporto. Ancora una volta viene sottolineato come la diminuzione dei costi amministrativi e una più proficua politica di investimenti potranno essere i giusti incentivi per stimolare la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia "verde" e in particolare di impianti fotovoltaici.

 

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