Giugno 5, 2012

Francesco Ferrari

L’appello di ANIE/GIFI al Governo

ANIE/GIFI ha emesso una nota stampa in cui viene lanciato un ulteriore appello al Governo e alle Regioni perché venga ripristinato il budget di 7 miliardi annui e innalzata la soglia di accesso al registro

ANIE/GIFI ha emesso una nota stampa in cui viene lanciato un ulteriore appello al Governo e alle Regioni perché venga ripristinato il budget di 7 miliardi annui e innalzata la soglia di accesso al registro

.Alla vigilia della riunione della Conferenza Stato-Regioni, ANIE/GIFI torna a sollecitare le Istituzioni perché il Quinto Conto Energia sia modificato in modo da prevedere anche il ripristino dei 7 miliardi di euro di budget disponibili per incentivare l’industria fotovoltaica.

Valerio Natalizia, Presidente GIFI-ANIE, ha dichiarato: “Il registro è un sistema che ha dimostrato più volte la sua inefficienza e non serve a controllare la spesa ma solo a creare complicazioni burocratiche agli operatori e quindi aumentare i costi gestionali. Anche la Commissione Europea, in una lettera di richiamo inviata al Governo, lo sottolinea con decisione. Un sistema virtuoso che diminuisce il valore dell’incentivo all’aumentare del volume delle installazioni è la strada da seguire. Ma se il Governo intende mantenerlo, almeno prevediamo un innalzamento a 200 kW della soglia di accesso”.

Natalizia ha proseguito dichiarando: “Senza queste due sostanziali modifiche al testo l’industria fotovoltaica andrà in bancarotta facendo fare un pericoloso passo indietro all’economia nazionale e perdendo migliaia di posti di lavoro. Ma non solo, si vanificherebbero inoltre i 5,8 miliardi di euro già impegnati per i prossimi 20 anni dando adito a tutti i detrattori dell’energia verde di apostrofare il fotovoltaico come la causa di tutti problemi energetici nazionali. Il vero problema è l’assenza di una Strategia Energetica Nazionale ed è in questo contesto che dovrebbe essere contemplato il riassetto degli incentivi alle fonti rinnovabili in un ottica di fuel-mix intelligente. Bisogna avere coraggio ed investire, soprattutto nei momenti di crisi, nella competitività delle aziende nazionali ed in mercati promettenti come quello delle rinnovabili: ce lo chiede anche l’Europa”.

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