Marzo 21, 2011

Cristiano Sala

Sharp e Gruppofor, progetto Biodefender – Le Rubbie

L’agrostruttura Biodefender – Le Rubbie di Sharp e Gruppofor di Cisterna Latina, permetterà di ricreare l’habitat per la coltura intensiva di una varietà speciale di kiwi. Questo progetto pilota consentirà lo sviluppo intensivo della varietà Golg-Jin Tao, specie che nasce in modo spontaneo negli ambienti più prossimi ai fiumi e ruscelli nella Cina orientale.

L’agrostruttura Biodefender – Le Rubbie di Sharp e Gruppofor di Cisterna Latina, permetterà di ricreare l’habitat per la coltura intensiva di una varietà speciale di kiwi. Questo progetto pilota consentirà lo sviluppo intensivo della varietà Golg-Jin Tao, specie che nasce in modo spontaneo negli ambienti più prossimi ai fiumi e ruscelli nella Cina orientale.

La struttura sarà in grado di generare oltre 246.000 kWh all’anno, evitando così l’immissione di un quantitativo di CO2 pari a 5.000 tonnellate. L’impianto consente di avviare la produzione di un’ampia gamma di colture, sia orticole, sia frutticole, oltre alla protezione di piantagioni intensive professionali.

Nel dettaglio, la struttura sfrutta moduli standard e un tetto composito a shed, munito di 1.056 pannelli FV Sharp NU-185, per una potenza complessiva installata di 195,3 kWp. Rispetto a un’estensione di 4.000 m², l’impianto fotovoltaico Le Rubbie, utilizza solamente il 27% della superficie coperta, producendo energia per 246.469 kWh/annui. Ciò garantisce una effettiva diminuzione delle emissioni di CO2 nell’aria. Basti pensare che, nell’arco di vita dell’impianto, circa 30 anni, si ridurranno di ben 5.175 tonnellate.

Biodefender è un progetto nato nel 2005 dopo anni di ricerca documentale, di prove sperimentali in campo e di osservazioni e analisi delle esigenze degli agricoltori. Infatti, oltre agli effettivi impatti positivi sull’ambiente, questa struttura favorisce i processi di sviluppo delle piante sottostanti, dosando l’esposizione luminosa e il rapporto tra luce e ombra, proporzionalmente alle esigenze delle colture.

Questo genere di impianti consente di migliorare l’attività agricola, permettendo la riduzione delle applicazioni di pesticidi, fertilizzanti chimici e assicurando costi di esercizio contenuti tramite il risparmio idrico e energetico per l’impiego dei pannelli fotovoltaici.

L’impianto “Le Rubbie” sta mostrando tutto il suo potenziale e, analizzando i dati finora accumulati, Sharp e Gruppofor stanno progettando l’espansione del sistema per altri 25.000 m² coperti, oltre alla progettazione di analoghe strutture in località Radicondoli (SI; Toscana) e Pontinia (LT; Lazio).

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