Gennaio 22, 2013

Sofia Prada

L’Italia elimina le restrizioni al fotovoltaico

A partire dallo scorso 1 dicembre, le installazioni e i moduli fotovoltaici svizzeri vengono considerati alla stessa stregua di quelli fabbricati negli stati membri dell’UE e dello SEE.

A partire dallo scorso 1 dicembre, le installazioni e i moduli fotovoltaici svizzeri vengono considerati alla stessa stregua di quelli fabbricati negli stati membri dell’UE e dello SEE.

I clienti italiani che acquisteranno tali installazioni, dunque, potranno beneficiare dei sussidi previsti dal decreto Italiano.
Ma facciamo un passo indietro per comprendere la situazione precedente il 1 dicembre: dal 2011, l’industria svizzera del fotovoltaico è stata esclusa dal commercio con l’Italia perché il Ministero dello Sviluppo Economico italiano ha deciso che le misure per gli incentivi al fotovoltaico e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica non dovessero essere applicabili alla Svizzera.
Il decreto prevedeva un aumento del sussidio del 10% se almeno il 60% del costo dell’investimento fosse riconducibile a una produzione realizzata all’interno dell’UE: va da sé che una politica di questo tipo ha discriminato i prodotti svizzeri in generale.
Il Dipartimento federale dell’economia è però intervenuto denunciando una violazione dell’accordo di libero scambio con l’UE del 1972 che liberalizza il commercio dei prodotti industriali.
Il problema era stato preso in considerazione anche durante l’incontro del Consigliere federale Schneider-Ammann con il Ministro dello sviluppo economico italiano Corrado Passera svoltosi il 30 novembre scorso e al quale ha partecipato anche la direttrice del DFE Laura Sadis.

 

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