Cina e USA si sfidano da diversi mesi sul mercato fotovoltaico e la guerra fatta di dazi e imposizioni anti-dumping imperversa. Sembrerebbe tuttavia possibile l’avvio di un negoziato che possa ristabilire ordine tra le due superpotenze e che permetta di riequilibrare il mercato fotovoltaico.

Secondo le stime di IHS, il mercato cinese è attualmente il più grande e supera quello della nazioni concorrenti, dal Giappone, agli Stati Uniti alla Germania.

Le schermaglie che vedono protagonisti gli stati produttori e importatori di componenti e materie prime legate al comparto fotovoltaico continuano.

Yingli Green Energy Holding Company Limited ha rilasciato il proprio commento in merito alla decisione della Commissione Europea di imporre dazi definitivi anti-dumping e anti-sussidi sull’importazione di moduli fotovoltaici dalla Cina.

Anche la Bulgaria sceglie di imporre una tassazione addizionale sull’energia derivata da fonti rinnovabili. La scelta del Governo di Sofia è ricalca quella effettuata da numerosi altri Stati membri della Comunità Europea e si spiega con la volontà di riequilibrare le bollette energetiche.

Le discordie commerciali tra Cina e Comunità Europea si protraggono da mesi e hanno portato all’imposizione di dazi su componenti e sui materiali provenienti dal gigante asiatico. La battaglia sembrerebbe tuttavia conclusa a seguito del voto del Consiglio UE, in merito alla negoziazione con i produttori cinesi che rispetteranno gli accordi.

La battaglia del fotovoltaico tra Unione Europea e Cina, in corso ormai da molti mesi, porta inesorabilmente a nuovi sviluppi per quanto riguarda i dazi e la tassazione dei materiali. Ad oggi, l’UE ha imposto dazi antidumping per il vetro fotovoltaico cinese importato nell’unione.

La questione dei dazi sul fotovoltaico relativamente ai prodotti cinesi importati in Europa è una problematica aperta e sempre attuale. Il Governo di Pechino, nell’ottica di preservare il proprio mercato interno, ha deciso di diminuire le tasse ai produttori di moduli per dare un maggiore impulso alla propria industria.

I dazi applicati ai differenti mercati stranieri da una nazione o dall’altra costituiscono un ostacolo allo sviluppo dell’industria fotovoltaica. Lo sa bene la SEIA americana, Solar Energy Industries Association, che propone una possibile risoluzione per limitare i problemi derivanti dalla disputa tra Stati Uniti e Cina.

Il Ministero cinese dell’Industria, dell’Informazione e della Tecnologia annuncia nuove regole che i produttori domestici di solare fotovoltaico dovranno osservare.

Il continuo susseguirsi di proposte di dazi sul fotovoltaico, sulla produzione e l’importazione, sta creando molteplici problemi in un settore che avrebbe grandi potenzialità. ANIE/GIFI mettono in guardia sottolineando che una procedura anti-dumping potrebbe sicuramente mettere in crisi molte aziende del fotovoltaico. 

Secondo quanto riportato da PV Magazine, i moduli fotovoltaico cinesi registreranno un aumento di prezzi dovuto alla “battaglia” sui dazi. Il governo di Pechino, a partire dal 24 luglio, imporrà una serie di dazi sulle importazioni di silicio cristallino americane dal 53 al 57%.

La Cina si starebbe preparando a imporre dazi provvisori sull’importazione del polisilicio proveniente dalla Corea del Sud e dagli Stati Uniti. Lo rende noto il Ministero del commercio cinese, che precisa la data di entrata in vigore di queste misure, il 24 luglio, ma non l’entità economica degli stessi.

Alla luce della decisone della Comunità Europea di imporre dazi anti-dumping preliminari sia sui prodotti fotovoltaici realizzati in Cina sia su quelli spediti dalla Cina, Yingli Green Solar sottolinea l’inopportunità di tale decisione.

A partire da oggi saranno applicati dazi antidumping provvisori sull’importazione di pannelli solari, celle e wafer provenienti dalla Cina. Questo è quanto è stato deciso dall’esecutivo europeo, a seguito di un lungo periodo di indagini e inchieste.

Sunerg Solar entra a far parte del Comitato IFI e punta sull’alta qualità dei propri prodotti, forte di un’esperienza trentennale nel mercato del solare e del fotovoltaico. Questa realtà sviluppa e produce direttamente sul territorio italiano e vanta una linea produttiva con capacità di 100 MWp.

In un momento di grandi cambiamenti e di attese regolamentazioni e liberalizzazioni, si preannuncia estremamente acceso e ricco di novità il dibattito tra le associazioni internazionali rappresentative dell’industria del solare fotovoltaico in occasione della prima edizione del Global Solar Summit.

Per contrastare i dazi compensativi applicati dagli Stati Uniti sui prodotti cinesi, Pechino ha scelto di aumentare le sovvenzioni per l’industria fotovoltaica interna.