Dicembre 30, 2011

Cristiano Sala

Una “vernice solare” per catturare il sole

Le nuove tecnologie, applicate al campo del fotovoltaico, promettono radicali miglioramenti nella capacità di catturare l’energia solare per la conversione in energia. Lo dimostrano recenti studi che documentano la realizzazione di una nuova vernice solare basata su strutture molecolari a nanoparticelle di semiconduttori.

Le nuove tecnologie, applicate al campo del fotovoltaico, promettono radicali miglioramenti nella capacità di catturare l’energia solare per la conversione in energia. Lo dimostrano recenti studi che documentano la realizzazione di una nuova vernice solare basata su strutture molecolari a nanoparticelle di semiconduttori.

Siamo in America, un team di ricercatori della University of Notre Dame (Indiana) è riuscita a sintetizzare una particolare pasta colorata capace di ricevere le radiazioni luminose. L’efficienza non è attualmente al passo con quella delle comuni celle al silicio, ma gli scienziati si ritengono soddisfatti per il buon esordio di questa tecnologia. Le nanoparticelle di biossido di titanio sono state ricoperte con uno strato di solfuro di cadmio o seleniuro di cadmio e si contraddistinguono per i costi di produzione molto bassi e per una relativa facilità di produzione. Per la gestione in formato semidenso, le particelle sono inserite in una soluzione idroalcolica, mentre per poter effettuare test e prove pratiche, la pasta è stata distribuita sulla superficie di un particolare materiale conduttivo trasparente.

Una “vernice solare” per catturare il sole

Prashant Kamat, del Centro Notre Dame per la Nano Scienza e Tecnologia, afferma:

“La migliore efficienza di conversione luce-energia che abbiamo raggiunto finora è l’1 per cento, che è ben lontano dal solito 15-18 per cento di efficienza dimostrato delle celle solari in silicio”.

“Ma questa vernice può essere realizzata a basso costo e in grandi quantità. Se riuscissimo a migliorare l’efficienza, potremmo essere in grado di fare la vera differenza nel soddisfare bisogni energetici del futuro”.

“Incorporando l’energia che producono le nanoparticelle, chiamati “punti quantici”, in un composto spalmabile, abbiamo creato un solo strato di vernice solare, che può essere applicato a qualsiasi superficie conduttiva senza attrezzature particolari”.

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